“Ci vorrebbe un’amica” di Silvia Gianatti e Manuela Nerolini, Bao Publishing

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civorrebbeunamicaSolitamente non amo molto le pubblicazioni orientate dichiaratamente ad un genere piuttosto che all’altro.
Libri per maschietti o libri per femminucce che sottendono – neanche troppo velatamente – che l’educazione debba seguire dei distinguo rilevanti a seconda del sesso di appartenenza.

Ci possono essere però delle eccezioni, perché al di là di ogni giustificatissima idea o teoria, sovente può essere necessario andare fattivamente a sfogliare le pagine di un libro per valutarne il reale valore.

Mi sono imbattuta quindi in “Ci vorrebbe un’amica”, una sorta di manuale per ragazze alla presa con i primi amori, pubblicato da una casa editrice – Bao Publishing – specializzata in fumetti e della quale, solitamente, apprezzo molto le scelte. Proprio la fiducia nel marchio editoriale mi ha portata ad incuriosirmi e quindi a leggere questo lavoro di Silvia Gianatti e Manuela Nerolini.

L’adolescenza è un’età in cui, fra tutte le scoperte e i grossi cambiamenti, due forse sono quelli più universali e di portata maggiormente sconvolgente: l’avvicinamento al gruppo dei pari e la scoperta dell’attrazione amorosa e sessuale.
Ovviamente i coetanei si raggruppano anche in formazioni miste e nulla vieta che un ragazzo e una ragazza stringano amicizia ma, spesso, gli adolescenti preferiscono confidarsi con altri dello stesso sesso.
Questo, credo, per vari motivi: femmine e maschi seguono tempi di sviluppo – fisici ed emotivi – diversi, è un’età in cui si va formando e consolidando l’identità di genere (anche per i cambiamenti nel corpo che si verificano), ragazzi e ragazze si sentono più compresi dai simili vista l’importanza che i temi legati alla sessualità vanno acquistando…
Insomma, l’adolescenza è il periodo in cui, forse proprio a causa dell’interesse e della scoperta dell’uno verso l’altro, i due sessi paiono prendere le maggiori distanze (credo che la contrapposizione maschi-femmine dell’età infantile sia più un prodotto dell’educazione e del substrato culturale, mentre il prendere le distanze, in maniera un po’ timida e un po’ scontrosa, dei teen-ager sia una fatto più naturale, dovuto paradossalmente, non tanto al rifiuto per l’altro sesso, quanto alla curiosità e insieme all’insicurezza di trovarsi).

Inquadrato quindi in quest’ottica il libro perde il significato che superficialmente si potrebbe attribuirgli – un manuale di educazione di genere – e ne acquisisce uno più profondo che risponde proprio al bisogno che le ragazze di tredici-quattordici anni provano quando cominciano a cimentarsi con le prime cotte. Cioè un confronto e una rassicurazione elargiti da una persona di sesso femminile, che possa capirle nei loro turbamenti e consigliarle, magari alla luce di un’esperienza maggiore.
Una sorta di sorella maggiore che non sia stroppo distante da apparire un genitore ma nemmeno esattamente coetanea per poter apportare un contributo autorevole e indirizzare i dubbi, se non verso una soluzione, almeno verso una riflessione.

E’ così che entra in gioco Lila, la simpatica, briosa ma allo tempo attenta e competente amica che si offre come guida delle dubbiose e insicure lettrici.

civorrebbeunamica1Il libro è diviso in brevi capitoli, ciascuno dedicato ad una diversa fase dell’innamoramento, corteggiamento e rapporto di coppia, e a ciascun argomento, dopo un testo vivace e interlocutorio, segue un fumetto di una o due pagine che riassume le conclusioni tratte.

La sequenza dei capitoli ripercorre quella che può essere la normale sequenza temporale di una relazione.
Da una fase introspettiva e solitaria nella quale ci si domanda se si è o meno innamorate e si pensa a come conoscere o farsi notare dall’oggetto del proprio interesse ai primi approcci, le prime uscite, via via fino ai piccoli grandi problemi dello stare insieme, fino all’eventuale interruzione del rapporto con o meno un possibile dirottamento dell’attenzione su un altro ragazzo.

civorrebbeunamica2La grafica accattivante, unita ad un linguaggio colloquiale e divertente, rendono la lettura piacevole e leggera ma, dietro una veste colorata e scoppiettante, si nascondono aspetti interessanti che salvano il manuale dalla superficialità e dallo scivolamento nello stereotipo.

Innanzitutto i consigli vengono elargiti costantemente facendo leva sull’autostima della lettrice. Si invitano le ragazze a sentirsi più sicure di sé, a manifestarsi con autenticità e, insieme, con semplicità.
Quante volte, durante l’adolescenza, si mitizza colui per il quale si prova attrazione, ci si sente deboli, vulnerabili, magari destinate a perdere nel gioco d’azzardo dei sentimenti?
Con ironia e senso dello humor, ma insieme empatia e sensibilità, le autrici cercano di trasmettere alle giovanissime l’idea di essere assolutamente all’altezza di gettarsi nella giostra, emozionante ma anche spaventosa, delle prime cotte, ben consapevoli che i ragazzi saranno impauriti tanto quanto – se non di più! – le loro coetanee.

civorrebbeunamica3Altro punto su cui si batte è il rispetto: è necessario sempre in primo luogo tenere conto dei sentimenti dell’altro, magari facendo uno sforzo per essere sincere e sinceri anche quando non è così semplice e la prima tentazione sarebbe la bugia o la fuga.

Ovviamente trattandosi delle prima esperienze di relazione con l’altro sesso qualche scivolone è concesso, come qualche azione magari non esattamente politically correct.
L’importante in fondo è prendere tutto con la giusta dose di lievità certe che, seppur spesso dolorosi e tormentati, i primi amori appartengono sicuramente a quella gamma di gioie e piaceri delle vita che si ricorderanno sempre con tenerezza e un pizzico di nostalgia.

(età consigliata: dai 12 anni)

Se il libro ti piace, compralo qui: Ci vorrebbe un’amica. Love

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