Fare. Parla Marta Bianco, libraia della libreria per bambini Bufò

Oggi su Libri e Marmellata ho il piacere di ospitare Marta Bianco, futura libraia per bambini, che ci racconta il suo sogno diventato realtà e offre validissimi consigli a chi desidera intraprendere una strada simile alla sua.

martacopSono Marta, mamma di un cucciolo di quasi due anni e blogger su Ufomom. A breve inaugurerò Bufò, la mia libreria-family store a Ciriè, in provincia di Torino. Se ti va di approfondire la mia avventura segui sul blog l’hastag #realizzoilmiosogno. Dal sito di Bufò puoi accedere alla pagina facebook dove non mancano aggiornamenti dei lavori in corso. Mi puoi scrivere a bufo@bufocirie.it.

Come nasce una libreria per bambini? Vi racconto la mia!

“Hai avuto tanto coraggio!”
E’ la frase che mi sento ripetere più spesso da quando ho deciso di aprire il mio cassetto dei desideri e intraprendere la strada per realizzare la mia libreria.
Lo dico con sincerità: invece d’infondermi energia, queste parole mi terrorizzano.
Realizzare il proprio sogno fa paura. E se poi in questo sogno ci sono di mezzo i libri e la consapevolezza che si tratta di un settore difficile e fortemente a rischio nella congiuntura economica attuale, i timori diventano immensi.

La paura, però, è una molla. E ti aiuta a tenere i piedi per terra, a misurarti con limiti e sfide.
Sapere che la strada che stai per percorrere è in salita è uno stimolo perché sai che ci sarà tanto da fare e ogni successo sarà un dono.

Il cartellone in vetrina annuncia l'arrivo di Bufò

Il cartellone in vetrina annuncia l’arrivo di Bufò

Parliamoci chiaro: aprire una libreria per bambini è innanzitutto un investimento economico. Sono tante le persone, donne soprattutto, che vorrebbero seguire questo percorso, ma spesso non ne hanno le risorse.
Esiste la possibilità dei finanziamenti e dei bandi. Tuttavia, il mio parere è che non si può partire se non si ha un po’ di benzina nel serbatoio. Serve liquidità per i primi investimenti, denaro che nessuno ti darà subito e sulla fiducia perché pensi che la tua attività è una cosa bella e fa cultura.

La prima emozione con la firma del contratto per il locale della libreria

La prima emozione con la firma del contratto per il locale della libreria

Le prime forniture di libri, per esempio, si pagano immediatamente e solo dopo i primi ordini i distributori e i grossisti ti riserveranno condizioni di acquisto più agevolate.
Vuoi tentare la strada diretta con gli editori? Con qualcuno è possibile, gli sconti sono anche maggiori, ma si tratta spesso di conti assoluti, cioè senza diritto di resa e con pagamento anticipato.
All’inizio è tutto un rischio: non sai che clientela avrai, i suoi gusti, le sue conoscenze in tema di letteratura per bambini.
La resa è fondamentale per la sopravvivenza di una libreria: ti permette di mantenere vivo e aggiornato il catalogo e di togliere dallo scaffale quei titoli che proprio non hanno incontrato il favore della tua clientela.

Me lo sto ripetendo ogni giorno: ciò che piace a me può non piacere agli altri.
Allo stesso tempo, però, scelgo ciò che amo perché so lo potrò raccontare meglio.
Il catalogo della mia libreria non è amplissimo perché ritengo importante avere il giusto margine per arricchirlo una volta che avrò preso confidenza con i lettori e loro mi avranno reso partecipi delle loro preferenze.

Ho scelto mobili di legno fatti su misura dal falegname

Ho scelto mobili di legno fatti su misura dal falegname

Le librerie per bambini sono sempre più spesso luoghi ibridi dove i libri e la lettura si mescolano ad altri prodotti ed esperienze. Se i più tradizionalisti ci vedono uno snaturamento della classica concezione della libreria, molti (compresa la sottoscritta) sono del parere che oggi questa attività debba e possa essere intesa soprattutto come un luogo dove fare esperienze.

A partire dalla lettura ad alta voce che rappresenta il primo e più prezioso incontro che il bambino possa avere con l’oggetto libro, fino a corsi e laboratori più strutturati che, dunque, riescono a trasformare la libreria in uno spazio d’incontri, scoperte ed esperimenti.

Personalmente credo molto nella possibilità che intorno a un esercizio di natura commerciale circolino competenze e capacità, creando quindi una rete di saperi che possono trasformarsi in opportunità.
Accanto ai libri, io ho scelto di esporre anche una selezione di prodotti hand made e giochi di nicchia. Il web in quest’ottica si rivela una risorsa preziosa perché consente di entrare in contatto con tante menti creative e di richiedere oggetti pressochè unici e assolutamente originali.  In più ciò che vendi al cliente non è una semplice merce, ma qualcosa che ha una sua storia a partire dalla mano che lo ha creato fino all’ultimo ritocco.

Se quindi, come me, hai deciso di buttarti in questa esperienza, condivido infine qualche consiglio:

– Scegli un locale dalla geometria abbastanza regolare (gli scaffali richiedono pareti il più possibile dritte!) e non eccedere nell’arredamento. Bella l’idea di mettere i brillantini sul soffitto. Ma se poi i bambini guardano solo quello e non i libri che hai in vendita?

– Non affannarti a riempire. Prevedi dei vuoti: sulle pareti (io per esempio inaugurerò con una mostra d’illustrazione!), per terra (i bambini hanno bisogno di spazio … per non parlare dei passeggini!)

– Trova un bravo commercialista. Non è il più economico, ma risponde ai tuoi dubbi e ti ascolta? Sono soldi ben spesi.

– Oltre l’Ikea c’è di più! E’ vero, meglio investire in libri che in arredamento, ma se ti dicessi che per degli scaffali in vero legno non ho speso molto di più di quando avrei fatto nel famoso negozio svedese, non ci faresti un pensiero?

– Scelta del nome. Di “libreria per ragazzi” è pieno il mondo. Cerca qualcosa di tuo e che ti apra a un universo di riferimenti che potrai giocare nella comunicazione e nella pubblicità.

– Un sorriso è la migliore arma di vendita. Comincia da subito con i commercianti vicini, fatti conoscere e dispensa gentilezza.

– Regala qualcosa di te! Devi fare cassa, è vero, ma a volte basta proprio poco: una tisana calda, un angolo fasciatoio con prodotti in prova, un poltrona per allattare, una lettura con i bimbi. La reputazione è sempre un guadagno!

– I libri si possono e si devono toccare. Come farebbero altrimenti i bambini a sceglierli? Lo so, hai paura che te li rovinino, ma è solo dall’uso consapevole che nasce il rispetto.  E tu lo stai insegnando! Sono mani piccole, ma hanno il diritto di sognare in grande.

– Entra in contatto con la biblioteca locale, scopri che attività organizzano. Un buon settore ragazzi è un ottimo segno: vuol dire che c’è interesse e amore per la lettura.

– Tieni occhi e orecchie bene aperti. Osserva come i bambini si relazionano con i libri e con quello che proponi. A volte sono proprio loro a suggerirci le idee migliori.

Buona avventura a tutti quelli che credono nel potere dei libri e delle storie.

Marta Bianco

Sulla pagina Facebook di Bufò potete trovare il gioco “Disegna un amico per Bufò”:

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5 pensieri su “Fare. Parla Marta Bianco, libraia della libreria per bambini Bufò

  1. Brava Marta! Condivido la tua idea di libreria per bambini come luogo per fare esperienze (belle), di condivisione e crescita. Al contrario una “semplice” libreria credo che al giorno d’oggi non funzionerebbe. Fai bene tu, anche ad essere onesta sui costi da intraprendere. Mi spiace solo una cosa: che Bufò non sia a Roma : )

    • Grande! io con i miei bambini frequento una libreria che dedica molte enrgie ai bambini ma non solo e le letture mensili con te e biscotti non le perdiamo mai!
      Io ho scelto di fare lì tutti gli acquisti dei libri per me o x regali perchè nel quartiere ci sia sempre un approdo per fare 2 chiacchiere e farsi consigliare o anche solo sfogliare dei bei libri!… Se passo dalle tue parti non mancherà una visita.
      cri da Torino
      p.s. Ho grande ammirazione per chi riesce a tirare i sogni fuori dal cassetto e a provarci… In bocca al lupo!

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