“Il mio nome è No!” di Marta Altés, Sinnos

L’ironia salverà il mondo.
E chissà, forse anche le buone intenzioni, anche nel caso non siano seguite da risultati proprio perfetti.
Ma a chi importa infondo? Di certo la sana ingenuità, il buon cuore, l’affetto e la fiducia in sè e negli altri sono doti più degne di nota.
Doti che certo non mancano all’adorabile e simpaticissimo protagonista di “Il mio nome è No!”, lo spassoso albo di Marta Altés che inaugura la nuova collana I Tradotti di Sinnos.

Il vivace e fiducioso cagnolino – che dichiara, al momento delle iniziali presentazioni, di chiamarsi No – ce la mette proprio tutta per essere un bravo animale domestico. E, per dirla in tutta sincerità, è convinto di riuscirci.
Chi non vorrebbe un amico come lui? Aiuta i padroni a camminare velocemente durante le passeggiate, assaggia il cibo prima della famiglia per assicurarsi che sia di buon sapore, scava ovunque in giardino per scovare tesori nascosti, prova tutti i letti prima che gli altri vadano a dormire per essere certo che siano accoglienti, aiuta a tirar giù il bucato dai fili, e via così…Una carrellata di azioni altruistiche e generose compiute per puro amore.
Non c’è quindi alcun dubbio che il “No!”, che gli viene ripetutamente gridato contro, altro non sia che il suo legittimo nome, pronunciato a viva voce e con tanta forza perchè meglio sia manifesta la grande riconoscenza che tutti nutrono per lui.
C’è solo un piccolo particolare che il nostro amico non riesce proprio a capire…..
Un perfetto finale a sorpresa chiude la storia completando, con effetto comico, il paradosso che si è andato via via delineando pagina dopo pagina, e chiarendone il senso.

Un libro che non faticherà a conquistare i piccoli lettori che – oltre a divertirsi con il racconto e a godere delle belle illustrazioni – si sentiranno di certo vicini emotivamente all’esuberante protagonista.
Come il cagnolino, infatti, anche i bambini spesso, nei loro pasticci, sono animati dalle migliori intenzioni e non sempre le azioni che vengono rimproverate loro nascono per nuocere.
Il simpatico animale, infondo, non è altro che un cucciolo monello, i cui comportamenti, apostrofati dalla parola “no”, risultano in realtà così teneri, buffi, e in fondo adorabili, e, nonostante qualche occhiataccia che gli umani gli rivolgono qua e là nel corso della storia, nessuno dubiterebbe che in primo luogo tutti lo amano molto.
L’albo suggerisce quindi, tra le righe, una morale d’accettazione e d’accoglienza, una tenera indulgenza, che i bimbi riusciranno probabilmente a percepire, sentendosi, magari anche solo a livello incoscio, rassicurati e rinfrancati.
Inoltre, su un altro registro emotivo, i bambini si divertiranno molto con la continua ripetizione della parola “No”, che da sempre ha un certo fascino sui piccoli, suggerendo temi di ribellione e affermazione di sè importanti per lo sviluppo e la crescita.

L’albo rappresenta un perfetto esempio di picture book, dove illustrazioni e testo non possono essere scissi e separati tra loro ma entrambi, unitamente, collaborano alla costruzione della storia.
In questo, in particolare, l’effetto comico e il senso stesso del racconto vengono giocati sul contrasto tra ciò che viene letto e ciò che viene visto, tra ciò che il protagonista dice e ciò che mostra di fare.
C’è comunque da notare che tale contrapposizione non è assolutamente banale, e l’ironia che ne consegue può risultare – se l’albo viene offerto a bambini troppo piccoli – difficile da comprendere. Suggerirei quindi di proporre il libro a partire dai quattro-cinque anni d’età, seppure a prima vista sembrerebbe pensato per i più piccini, considerando le figure grandi e la netta preponderanza delle illustrazioni rispetto alla parte scritta, molto breve e semplice.

La scelta della brossura e del formato quadrato di dimensioni medie, ne fa un libro leggero e facilmente maneggevole, comodo da portare in borsa o nello zainetto, per averlo a portata di mano per ogni momento di lettura.

Piacevolissime le illustrazioni, grandi e colorate a pastello, spiritose e giocose a ritrarre l’esuberante protagonista in tutte le sue imprese quotidiane.

“Il mio nome è No!” apre una nuova collana Sinnos dedicata ad un’accurata selezione internazionale di narrativa e albi per bambini, secondo l’attento gusto di una casa editrice da sempre sensibile ai temi dell’intercultura, dei diritti, della giustizia sociale e costantemente attiva affinchè la cultura e la lettura siano rese accessibili a tutti.

(età consigliata: dai 4 anni)

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5 pensieri su ““Il mio nome è No!” di Marta Altés, Sinnos

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