Sono piccolo o sono grande? Sono triste o sono felice?

“Non sono piccolo, io sono grande!” Spesso lo reclamano a gran voce i bambini, quando vogliono affermare il loro diritto a essere considerati, sottolineare le conquiste, oppure semplicemente ottenere qualche privilegio. Eppure gli stessi, quando si accoccolano tra le nostre braccia, quando una paura li spinge nel lettone di mamma e papà, quando la pappa non va giù se non è il cucchiaio di un genitore a imboccare, paiono rivendicare il loro essere ancora piccini, ai nostri e ai loro occhi.
Il mondo dei bambini è spesso una realtà di assoluti ma la possibilità di essere grandi e, contemporaneamente, piccoli è la prima contraddizione a essere da loro percepita e auspicata. Un relativismo da desiderare e quindi accettare, dal quale partire per riflettere e osservare il resto del mondo.

Come fa l’albo cartonato de La Coccinella “Sono piccolo o sono grande?” di Antonella Abbatiello, sensibile autrice per la prima infanzia. Pagine spesse e resistenti, comode da sfogliare, colorate e vivaci, ciascuna delle quali mostra un diverso punto di vista sull’essere grande o essere piccolo.

Può essere questione di luogo d’osservazione: se lo osservo da vicino un oggetto è grande, se lo guardo da lontano è piccolo:

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Può intervenire il tempo: nasco piccolo e crescendo divento grande. Oppure una trasformazione:

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Può dipendere dal confronto: sulla testa di un bimbo è grande lo stesso cappello che appare piccolo su quella del papà. O sono i cicli naturali, come per la luna, a rendere talvolta grandi e talvolta piccini. O ancora c’è il caso dell’ombrello: che da chiuso è più piccolo che da aperto:

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Ciascuna doppia pagina propone un confronto, in apparenza semplice ma a un’analisi più attenta intelligente e utile a far riflettere, ad acuire lo sguardo, a sviluppare una visione più dinamica ed aperta di tutto ciò che ci circonda.

Grande e piccolo possono sembrare concetti opposti ma sono anche in gradi di toccarsi, di coincidere, di darsi la mano, di scambiarsi il posto, di essere “relativi”. E così anche il piccolo lettore può percepirsi allo stesso tempo grande e piccolo, imparando piano piano che tante cose intorno a lui possono essere osservate da più punti di vista.

Perfino i sentimenti. Come si legge e si osserva nell’altro albo della stessa collana (Io sono…): “Sono triste o sono felice?”, ancora di Antonella Abbatiello.

In queste pagine si gioca (e si riflette) sul fatto che uno stesso evento può suscitare gioia o tristezza in soggetti diversi. Si insiste ancora, quindi, sul concetto che non esiste un valore assoluto – un buono o cattivo di per sé – ma tutto dipende da chi e da come guarda.

Ecco allora il vento che può non giovare all’albero che perde le foglie ma che sarà di certo molto gradito alla barca a vela. E la pioggia, che può rendere cupo il bimbo che desidererebbe uscire a giocare ma saprà dissetare il fiore appena sbocciato.

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E cosa dire del buco che rende vecchio e inservibile un calzino ma che sarà auspicabile per la ciambella?

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E così via…Scenette fantasiose e divertenti per mostrare ai bambini che c’è un lato buono e uno meno buono in ogni evento, entrambi possono essere notati e rendere più ricca la percezione della realtà. Ma anche insegnare che se c’è qualcosa che ci rende tristi forse è possibile trovare un altro punto di vista perché la stessa sia più piacevole. Insomma la cara e vecchia capacità di scovare il lato positivo, che sembrerebbe un esercizio banale ma è invece un valore importante da passare ai bambini.

Consiglio la lettura di queste due piccoli albi a bambini di diverse età. Molto piccini, indubbiamente, per la tipologia di libro (robusto e cartonato), per i disegni accessibili, per i testi semplici e musicali. Ma anche ai più grandicelli perché i contenuti sono spunto di riflessione che può essere spinta su più livelli.

Perché non giocare poi a continuare le sequenze dei libri? Cosa ci rende tristi o felici e può invece giovare o nuocere ad altri? E cosa può essere allo stesso tempo in un modo e nel suo opposto? Esercizi questi per divertirsi con i nostri bimbi ma anche per stimolare in loro (e perché no? In noi) l’elasticità di mente necessaria per un approccio aperto e creativo al mondo.

(Età consigliata: dai 2 anni)

Se i libri ti piacciono, comprali QUI:

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“Sono piccolo o sono grande” di Antonella Abbatiello, La Coccinella, 2016, 7,90 euro http://www.amazon.co.it/exec/obidos/ASIN/8868902583/wwwlibriemarm-21

 

 

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“Sono triste o sono felice” di Antonella Abbatiello, La Coccinella, 2016, 7,90 euro

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