Lupo e Cane, insoliti cugini

Lupo e cane.
Certe distanze sembrano incolmabili.

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Recensione di Silvia

Diversi e distanti lo sembrano già dall’immagine di copertina: Lupo scuro, pelo irto, maestoso e minaccioso, denti aguzzi e coda folta, a cavallo di una selvaggia bicicletta con ruote di rovi; su una piccola bici da bambini senza pedali, invece, Cane, chiaro, minuto, docile, con indosso un paio di pantaloni rossi a nascondere le sue nudità.

Generalmente non amo i libri che tendono a umanizzare eccessivamente i protagonisti animali, snaturandoli, e per questo motivo questo dettaglio mi è subito saltato all’occhio.
Eppure questo libro riesce bene a non mettere un piede in fallo, restando in equilibrio su questo precario limite ed eccedendo, in questo senso, solo al fine, peraltro riuscito, di sottolineare con maggior efficacia la distanza tra i due animali e la vicinanza di Cane con il “nostro mondo”.

Mondi opposti, quindi, quelli di Lupo e Cane, dettati dalla loro stessa natura.
Un animale selvatico, un po’ bugiardo e vendicativo, che farebbe di tutto pur di mettere in bocca qualcosa:

“Un lupo è sempre un lupo e quando ha fame morde, è nella sua natura.
Cane dice la verità, lui, se ha fame, morde, non può farci niente, è nato così.
E Lupo ha fame molto spesso!”

Ma cosa succede quando Lupo ha per cugino Cane, fedele al suo padrone, responsabile, scaltro e attento?
Già, perché Lupo e Cane sono cugini, ed è buffa questa parentela che li lega, diversi come sono!

Succede che queste differenze, decise e apparentemente immutabili, una volta ogni tanto si incontrino e giungano a toccarsi, o perlomeno a sfiorarsi, lasciandoci l’illusione di un nuovo equilibrio; come loro, Lupo e Cane, fianco a fianco nella loro corsa, comunque insieme alla volta della prossima avventura.

Infondo, il ruolo di un cugino è proprio quello di essere un compagno di giochi, avventure, scoperte, un amico insieme al quale infrangere le regole, a cui poter chiedere aiuto, e poi ognuno a casa sua, di nuovo nel proprio mondo.

Un libro piacevole e leggero sull’amicizia e l’incontro-scontro; nove brevi avventure, ricche di equivoci e dispetti, con un messaggio positivo: si può stare insieme e rispettarsi anche se si è opposti.

Tra i punti di forza del libro, che lo rendono accattivante e alla portata dei bambini di 5-6-7 anni, certamente vi sono:

  • l’essere formato da episodi brevi che ne rendono adatta la lettura anche per chi si affatica o distrae o è all’inizio della sua carriera da lettore autonomo (un modalità narrativa perfetta per la fascia d’età dei primi anni della scuola primaria);
  • l’utilizzo di uno stile di scrittura verticale, quasi a ricordare il ritmo di una filastrocca, giocando sul tema della rima, con cui i personaggi stessi si divertono
  • la scelta di basare tutte le vicende solamente sui due personaggi principali, caratteristica questa che rende essenziale, pulita, e quindi più comprensibile, la narrazione
  • l’utilizzo di un carattere che facilita la lettura
  • e infine, ma non meno importanti, le delicate illustrazioni di Marije Tolman.

lupocane1

“Lo so che sei selvaggio.
Che mordi e menti e rubi.
E poi fai i ruttini,
ti metti le dita nel naso,
non leggi il giornale.
Però sei mio cugino
E lo sarai per sempre.
Per questo io ti aiuto,
è così che si fa”.

(Età consigliata: da 5-6 anni)

“Lupo e cane insoliti cugini” di Sylvia Vanden Heede, Beisler editore, 2015, 94 p., 14,00 euro

 Se il libro ti piace, compralo QUI: http://www.amazon.co.it/exec/obidos/ASIN/8874590393/wwwlibriemarm-21

 

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