[IM]PERFETTI

Un assaggio:

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Cosa racconta?

Luigi Ballerini, noto autore per l’infanzia italiano, oltre che psicologo, ci trasporta in una società distopica, all’interno della quale l’imperfezione umana è stata debellata. Tramite ricerche e manipolazioni genetiche l’essere umano è concepito perfetto – ovviamente in provetta . Nessuna tara è permessa, solo i geni migliori sono selezionati per confezionare uomini e donne belli, prestanti, non soggetti a malattie, performanti al massimo, il futuro dei quali – cosa faranno nella vita, in quali campi brilleranno e a quale professione si dedicheranno – è già scritto nel loro codice. A testimoniarlo, la “P” dopo ogni nome proprio.

In una società siffatta l’imperfezione è una vergogna, un degrado. Le persone che nascono ancora “nel vecchio modo”, da ventre di donna, senza selezione genetica, sono destinati ai lavori umili, a essere guardati con disprezzo, cittadini di serie B, senza possibilità, privi di vantaggi.

Per essere quindi perfettamente integrati, rispettati, per avere accesso a ruoli di prestigio, è necessario non avere difetti, tare alcune, nessuna macchia, ancor meno malattie. E affinché risaltino ancora di più i valori della perfezione, i ragazzi e le ragazze più promettenti, che hanno dimostrato di avere il codice genetico più puro grazie alle loro doti e capacità, vengono selezionati per il GST, il Grande Spettacolo dei Talenti, un reality show durante il quale coloro che vengono denominati Eccelsi si sfidano per sancire un vincitore, che avrà potere e ruoli di comando.

Sono tre i protagonisti: Eira P., ambiziosa, algida e spavalda, Maat P., più chiuso ma simpatico e mite, e Adon P., riflessivo, intelligente ed equilibrato. Belli e talentuosi, sembrerebbero Perfetti per antonomasia ma ciascuno di loro nasconde un segreto che potrebbe compromettere il suo futuro. Un segreto da nascondere, uno da sognare, un altro per il quale lottare…per ciascuno il GST può diventare un’occasione per scegliere. Cosa diventare, da che parte stare, a chi legarsi in amicizia o addirittura a chi destinare il proprio amore. E ribellarsi ad un sistema ingiusto può essere una delle scelte possibili…

Come lo racconta

La cornice è quella classica dei romanzi distopici, di grande fortuna tra gli adolescenti contemporanei (tanto da essere un plot talvolta un po’ abusato). Per chi conosce il genere si avvertono i rimandi ad altri libri, come ad esempio ad Hunger Games, per il tema della sfida durante un reality show (anche se in [IM]Perfetti non c’è lo sviluppo cruento) oppure alla meno conosciuta trilogia di Scott Westerfeld, Brutti-Perfetti-Speciali, per la suggestione di una società che accetta solo la perfezione (anche se in questi ci si riferiva alla sola bellezza fisica).

D’altra parte in molti di questi libri l’ambientazione distopica è un pretesto per indagare problematiche relative alla società contemporanea e a disvalori di essa in relazione alla crescita dei giovani (invadenza dei media, privazione della libertà, esaltazione dell’apparenza, soffocamento delle unicità, rifiuto delle diversità).

Luigi Ballerini, da bravo psicologo, punta la sua lente su quelle criticità dell’età adolescenziale che, seppure fisiologiche, possono trovare esasperazione o sfociare in problemi psicologi ed emotivi se supportate da un pensiero unico sociale, solitamente veicolato dai media. Voler essere tutti belli, bravi e perfetti e non accettare le imperfezioni, prima di tutto in se stessi e poi negli altri, può essere pericoloso; vale la pena quindi spingere i ragazzi e le ragazze alla riflessione affinché sia stimolato il loro spirito critico.

E’ quindi questo, come molte altre opere distopiche per Giovani Adulti, un romanzo di crescita. Con l’evoluzione dei personaggi, che riescono a liberarsi dalle catene del sistema e a scegliere con la propria testa, sviluppando un proprio senso di giustizia e imparando ad ascoltare i propri bisogni e la propria emotività, si gettano dei semi di riflessione anche nei lettori, che coglieranno riferimenti, chiari ma non didascalici, alle problematiche della loro età.

Al di là dell’intento pedagogico, la storia risulta scorrevole e coinvolgente, in grado di appassionare.

A chi lo consiglio

Vista la fortuna che di solito riscuotono i romanzi distopici tra gli adolescenti, lo consiglierei semplicemente ai ragazzi e le ragazze di questa fascia d’età, perché credo sia un libro che possa facilmente piacere. Poi: a chi ama le storie con ambientazione fantastica ma con echi concreti e attuali, a chi ha letto con piacere Hunger Games e similari, a chi ha timore di non essere “abbastanza”, a chi è un po’ ribelle o vorrebbe diventarlo.

(Età consigliata: dai 13 anni)

Se il libro ti piace, compralo QUI: http://www.amazon.co.it/exec/obidos/ASIN/8869661229/wwwlibriemarm-21

imperfetti

 “[IM]PERFETTI” di Luigi Ballerini, Il Castoro, 2016, 336 pag., 15,50 euro

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