Reginald e Tina! Uffa, quanto manca? Facciamo un sonnellino!

reginald1Lo ammetto: sono una grande fan di Reginald e Tina, i simpatici animaletti protagonisti della serie di albi a fumetti di Mo Willems.

Mi piace tutto dell’ansioso e tranquillo elefantino e della spumeggiante maialina e mi diverte moltissimo il loro interagire esilarante, buffo e sempre affiatato.
Come ho evidenziato anche in altre recensioni dei libri della serie (QUI e QUI), trovo molto efficace la tecnica narrativa dell’autore che compone delle grandi vignette (una per ciascuna pagina) utilizzando le tecniche del fumetto ma declinandolo in una versione adatta ai bambini piccoli, ottima anche per la lettura ad alta voce in età prescolare.

Nascono così albi dove il racconto è affidato ai dialoghi tra i personaggi, espressi in grandi balloon. Storie movimentate, vivacissime, dal ritmo impeccabile, dai finali a sorpresa, nelle quali molto dell’effetto umoristico è dovuto alle pose e alle espressioni dei protagonisti. Irresistibili sono le facce di Reginald e Tina, le loro mosse, come anche importanti per la comprensione del racconto – e per la sua lettura – sono le dimensioni dei caratteri tipografici, quelle delle nuvolette, e tanti altri dettagli grafici, puliti, armonici ma indubbiamente sapienti.

Recentemente due titoli si sono aggiunti al già cospicuo numero delle storie dei due amici, sempre pubblicate in Italia dalla casa editrice Il Castoro.

Nel primo – “Uffa, quanto manca?” – Reginald, l’elefante, è alle prese con una sfida difficile: contenere la sua curiosità dopo che l’amica del cuore, Tina, gli ha confidato di avere in serbo una sorpresa per lui. Purtroppo la sorpresa non può essere svelata subito, è necessario aspettare ed è proprio questo a far innervosire Reginald che tenta in tutti i modi di darsi un contegno ma puntualmente non ci riesce e perde la pazienza al grido di “Uffaaa!”.

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Ma lungi dalle intenzioni della brava Tina far arrabbiare il suo amico. Il punto è che per la sorpresa è proprio necessario attendere. Cosa? Beh, che passino le giuste ore, che il cielo, al pari dello sfondo delle pagine, si faccia via via più scuro. Perché non è come teme l’elefantino, cioè che con il buio la sorpresa non si possa più vedere, casomai il contrario…

Un finale che lascia a bocca aperta Reginald, finalmente appagato dopo un’attesa così straziante.

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Nel secondo albo – “Facciamo un sonnellino!” – tocca ancora a Reginald soffrire un poco. Il nostro simpatico pachiderma desidera infatti schiacciare un pisolino ma proprio quando già ronfa beatamente arriva Tina. Non c’è nulla di più fastidioso che essere svegliati, anche se l’autrice del misfatto è la tua migliore amica. Se questa però si convince delle virtù benefiche del sonnellino magari vien voglia di dormire anche a lei e si può ricominciare.

Sicuri? Chi lo avrebbe mai detto che da un corpicino rosa così piccino possa giungere un simile rumore?

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Reginald sembra destinato a rinunciare al suo progetto quando accade qualcosa di strano. Di così strano da dubitare che possa essere un evento reale e non un…

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D’altra parte gli amici si portano volentieri con sè anche nel mondo dei sogni!

Due nuovi sketch di Reginald e Tina frizzanti e divertenti come ci hanno abituati. Due storie che oltre a far ridere i bambini li portano anche all’immedesimazione. Quale piccolo lettore infatti non ha penato un po’ per la curiosità nell’attesa di una sorpresa annunciata, magari il giorno del compleanno o alla vigilia di Natale? Facile quindi parteggiare per l’elefantino ben consci che, come ci racconta il finale, bei doni possono essere pure gratuiti e per riceverli basta saper guardare e meravigliarsi.

(Età consigliata: dai 4 anni)

“Uffa, quanto manca?” e “Facciamo un sonnellino!” di Mo Willems, Il Castoro, 2016, 57 pag., 12 euro

Se i libri ti piacciono, comprali qui: Uffa, quanto manca? Reginald e Tina; Facciamo un sonnellino! Reginald e Tina: 7

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