Le volpi non mentono mai

volpicopRecensione di Silvia

In un non ben definito aeroporto esiste una sala d’attesa tutta per animali, l’Animal Lounge, dove un vecchio cane poliziotto gestisce il traffico e sorveglia che tutto funzioni secondo le regole.
Su una panchina aspetta pazientemente il suo turno un gruppo assai strano: una tigre, star televisiva per le pubblicità di cereali, un panda con tanto di passaporto per specie protette, che in pratica lo autorizza a fare tutto quello che vuole, una scimmietta ipocondriaca, una coppia di pecore gemelle, così identiche da parlare persino in sincrono, e un’oca dotata di una borsa alla Mary Poppins, contenente tutto quello che le può servire nella sua “migrazione aerea” al caldo.
Ognuno di loro nasconde un segreto o almeno cerca di nascondere agli altri un aspetto di sé di cui non va fiero, tentando di rimandare un’immagine perfetta…Se ci pensiamo bene è un po’ quello che facciamo tutti noi nella nostra vita sociale: i simpatici animali di Hub non fanno altro che mettere in mostra, e quindi in ridicolo, difetti umani.

Tutto è tranquillo finché nell’Animal Lounge non si intrufola una furba volpe che scombina gli equilibri rimettendo le parti in discussione; una situazione decisamente paradossale e proprio per questo assolutamente spassosa.

Füchse lügen nicht

Füchse lügen nicht

Succede spesso durante la lettura di un libro di collegarlo a film che si sono visti o episodi raccontati in una canzone o ancora, ad esempio, a dipinti famosi che in qualche maniera ce lo ricordino; questo perché la nostra esperienza di fronte ad ogni narrazione ha il potere di connettersi, come un ragno che tesse la sua sottile tela, con le altre esperienze fatte in passato, creando così un universo di rimandi. Pertanto il racconto di un’esperienza di lettura non sarà mai uguale da persona a persona e proprio per questo sarà così interessante poi scambiare con gli altri le proprie considerazioni al riguardo.

Allora, ho deciso di osare: Le volpi non mentono mai è un piccolo gioiello, quasi una sceneggiatura al pari dei migliori spettacoli teatrali e leggendolo la mia mente è volata a Carnage, il film del 2011 firmato Roman Polanski.
Quando possibile amo mostrare in classe film che si colleghino per qualche dettaglio dello stile o della trama a dei libri perché credo che la contaminazione tra più mezzi narrativi sia molto stimolante ed arricchente, lasci scaturire dibattiti e scambi d’opinione e fornisca molti spunti su cui riflettere in maniera, appunto, reticolare.
In questo caso il rimando potrebbe sembrare veramente troppo azzardato, e non sto dicendo che Carnage sia un film per ragazzi, eppure, gli elementi cardine del racconto sono simili, e sono alla base della ricetta del successo dell’uno e dell’altro: un luogo ristretto e chiuso (l’Animal Lounge di un aeroporto contro il normale salotto di un normale appartamento); più caratteri costretti a relazionarsi tra di loro (animali contro persone); una crescente tensione ed un incalzante ritmo narrativo dettato dai continui scambi dialogici tra personaggi che, in un breve lasso di tempo, faranno cadere le proprie maschere per trovarsi cambiati, forse più autentici.

Füchse lügen nicht

Füchse lügen nicht

Trovo questo tipo di situazioni particolarmente stimolanti perché possono dare adito alle più svariate evoluzioni e conclusioni, buoni e cattivi si ribaltano e poi cambiano di nuovo per mostrare le infinite facce delle diverse personalità.

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Hub, già autore di L’arca parte alle otto (QUI potete leggere la nostra recensione), è veramente un maestro nel mantenere alta l’attenzione del lettore, senza cedere il passo neanche al più piccolo calo di tensione per tutto il libro: non esistono pause, il ritmo è serrato, come in una veloce danza, e mai in maniera forzata.
Leggendolo sono stata subito catturata sin dalle prime pagine e dopo poco ho iniziato a temere che potesse finire troppo presto, per quella particolare voglia di coccolare le piccole cose preziose e farle durare il più a lungo possibile. Ho perfino cominciato a contare le pagine mancanti per assaporarle meglio!
Ogni tanto sogghignavo tra me e me per l’ultima trovata della furba volpe e, con il fiato sospeso, il tempo è veramente volato.

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Un libro scorrevole, piacevole, irriverente, mai pesante o banale, vivace e con quel guizzo in più che stimola i bambini divertendoli. Inoltre il testo è accompagnato dalle illustrazioni godibili di Heike Drewlow, spassose, espressive, tutte da gustare.

Ma insomma, davvero le volpi e gli animali non mentono mai?
“Sì, forse prima qualche bugia l’hanno detta, ma da oggi in poi non ne diranno più. Diranno solo la verità, nient’altro che la verità. «Tranne in casi d’emergenza» aggiunge la tigre, «come per esempio se uno ruba un orologio o ammazza qualcuno.»”

(Età consigliata: da 9 anni)

“Le volpi non mentono mai” di Hulrich Hub, ill.Heike Drewlow, Rizzoli, 2016, 156 p., 14,00 euro

Se il libro ti piace, compralo qui: Le volpi non mentono mai

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