The Academy, la saga

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Un po’ Harry Potter e un po’ Artemis Fowl, se ci vogliamo fermare alla suggestioni. In realtà la storia in più episodi che ci narra Amelia Drake – pseudonimo dietro il quale si nascondono due penne celebri della narrativa per ragazzi italiana, Davide Morosinotto e Pierdomenico Baccalario – possiede una sua originalità rispetto alle due ben note saghe citate. E’ vero, si parla di una scuola sui generis, anzi un’Accademia, la diciannovesima per la precisione, quella segreta, nella quale non si impara né la matematica, né la grammatica, e tantomeno la magia. Si studia come diventare ladri e criminali.

E non è una scuola alla quale si arriva per scelta. Ne sa qualcosa Twelve, il cui nome non dipende dall’età che ha – anche se appunto di anni ne ha dodici – ma dal fatto che è la dodicesima orfana abbandonata nel famigerato Anno Nero di fronte al portone dell’istituto Moser per “ragazzi speciali”. Qui la ragazzina è cresciuta, in un’atmosfera tutto sommato serena, sotto l’ala protettiva della reggente Miss Kindheart, pur non potendo mai lasciare le mura dell’edificio. La sua sicurezza è il legame d’amicizia speciale con un altro dei bambini ritrovati nel suo anno, Seventy Stephen, con il quale spera di rincontrarsi anche dopo che saranno usciti dall’orfanatrofio.

Per tutti i ragazzi infatti al dodicesimo anno tocca l’esame di selezione, per essere assegnati ad una delle Accademie dove studieranno per imparare una professione e potersi sostenere nella vita della loro città, Danubia. E’ ben noto che in città le accademie siano diciotto, e che in queste si imparino i mestieri più disparati. C’è l’Accademia degli Orafi, quella degli Alchimisti, c’è la scuola per chi ama insegnare e quella per chi ha talento per gli affari bancari. Twelve spera di essere accettata nell’Accademia di Servizio, dove potrà imparare ad essere una brava cameriera, Stephen invece da sempre desidera diventare un Ussaro, un soldato della forza militare della città.

I loro sogni parrebbero incontrare favore quando, dopo le selezioni, entrambi sono assegnati alle scuole che ambivano. Ma durante il viaggio, la carrozza sulla quale sono trasportati Twelve e altri tre bambini dell’istituto – tra i quali la piccola Ninon, di cinque anni, che sta per essere adottata – resta coinvolta nell’esplosione di un attentato terroristico e salta in aria insieme al ponte sul quale transitava. Twelve e Ninon vengono salvate da due loschi figuri e portate in un edificio segreto che si rivela essere la Diciannovesima Accademia, il posto dove si formano i giovani ladri.

E’ un luogo bizzarro, pieno di trabocchetti, di porte con le combinazioni segrete che per aprirsi devono essere scassinate. I guardiani sono dei golem e i professori strani tipi esperti nelle arti di furto, scasso, spionaggio, travestimento, combattimento, crittografia. Le ragazze e i ragazzi sono divisi in tre confraternite: i Lord, sempre vestiti impeccabilmente e piuttosto snob e sofisticati, gli Acrobati, i più agili e veloci, e infine gli Spazzacamini, che dell’unità e l’affiatamento del gruppo fanno la loro forza.

Ma Twelve non è felice, seppure nell’ordine degli Spazzacamini, insieme a lei è stata accettata anche la piccola Ninon, che oramai considera una sorellina e alla quale è sinceramente e profondamente affezionata. Si sente in trappola, prigioniera, a differenza del suo amico Sputo, non sente la vocazione per un futuro da ladra. Nonostante nuovi incontri interessanti, come quello con Lupo, il capo della confraternita degli Spazzacamini, è convinta che la sua vita sia altrove, fuori nella città di Danubia, dove potrebbe rincontrare Stephen.

Decide così di tentare la fuga; ma fuggire dalla Diciannovesima Accademia è un’impresa quasi impossibile, protetta come è da mille trappole e dalle pericolose rose guerrieri della algida reggente. E poi c’è lui: il professor Luther, che pare odiarla e fare di tutto per rendere la sua esistenza difficile.

Riuscirà Twelve a scappare dalla Diciannovesima Accademia? E una volta fuggita saprà distinguere amici da nemici? E, ancora, quali sono i segreti che si celano nelle segrete del palazzo dei ladri? Ci sarà un modo per la ragazza di ottenere giustizia e salvezza per sé e per chi ama?

Tante le domande che si sviluppano nella mente del lettore. Alcune delle risposte già si trovano nei primi due libri finora pubblicati della saga. Per le altre, e immagino per ulteriori quesiti e colpi di scena, bisogna aspettare il seguito. Certo è che gli scenari, con il progredire della trama, si complicano e altri elementi giungono a capovolgere le prospettive.

Una lettura avventurosa e coinvolgente, ricca di misteri, sostenuta nel ritmo, con personaggi interessanti e spesso ambigui, ai quali non si riesce ad assegnare facilmente l’etichetta di buoni o di cattivi.

D’altra parte le due penne a firma dei romanzi sono note per la loro dimestichezza con trame d’avventura e intrecci avvincenti, per come sanno tenere incollati i ragazzi alle pagine e sicuramente The Academy è un lavoro che ben promette, apprezzabile dagli amanti di letture movimentate e ben congegnate.

(Età consigliata: da 11 anni)

“The Academy. Libro primo” e “The Academy. Libro secondo” di Amelia Drake, Rizzoli, 2015, pag. 301, euro 15

Se i libri ti piacciono, comprali qui: The Academy: 1; The academy: 2

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