Melody: parole fuori dal guscio

514gCdexZHL__SX319_BO1,204,203,200_

Recensione di Fulvia

Melody cattura il lettore sin dalle prime battute, un inno alle parole che hanno riempito la sua vita sin dalla primissima infanzia ma che lei non ha mai potuto pronunciare.

Non parla Melody, esprime solo dei suoni gutturali, così come non cammina e non ha il controllo di braccia e mani; la testa le traballa, sbava e quando è eccitata e contrariata comincia a scalciare e dimenarsi nella sua sedia a rotelle rosa a cui è legata dalle cinture.

Come lei stessa scrive: «il mio equilibrio è pari a zero, l’Uomo di latta del Mago di Oz ne ha di più». Solo i suoi pollici funzionano alla perfezione. Anche per mangiare deve farsi imboccare: pezzetti e sorsi piccoli e anche così capita che si sporchi.

È affetta da tetraplegia spastica, detta anche paralisi cerebrale, una patologia che limita pesantemente il suo corpo ma non la sua mente. La ragazzina, che ha 11 anni e frequenta la classe speciale di una scuola elementare, è infatti estremamente intelligente, anche se non riesce a dimostrarlo in quanto può comunicare solo indicando i pochi vocaboli scritti su una lavagnetta.

«Nessuno sa che tutta quella roba è lì nella mia mente, a parte me…. Nessuno lo sa. Nessuno. Mi fa diventare matta».

La svolta decisiva nella sua vita arriva quando i suoi genitori le procurano uno speciale computer che trasforma le parole digitate nella tastiera in segnali vocali. Incoraggiata dalla sua assistente personale, partecipa alle selezioni per un quiz di cultura generale. Ottiene il massimo punteggio, e malgrado le resistenze di alcuni compagni, viene inserita nella squadra che rappresenterà la sua scuola nelle selezioni provinciali.

Non accadono eventi eclatanti nel racconto in prima persona di Melody, che ricorda un altro romanzo con un protagonista affetto da una pesante disabilità, ovvero Wonder di R. J. Palacio (Giunti): vicende quotidiane, la voglia di un hot dog, l’ottusità di certe insegnanti, la perfidia di due compagne, le bizzarrie assortite degli altri suoi compagni disabili, la nascita di una sorellina e la speranza di tutti che sia normale, l’affetto del cane Cubik… E soprattutto le considerazioni lievi, spesso ironiche, senza nessuna autocommiserazione, ma con l’onesto desiderio di essere come tutti gli altri, di una ragazzina determinata a non rimanere rinchiusa nella fortezza del suo corpo.

Può sbuffare, protestare, ma mai inveire e soprattutto non si arrende. E una volta che ci prende per mano con il suo racconto, la seguiamo docilmente e non vorremmo staccarci mai dalle sue parole, che scorrono a meraviglia e ci conducono nel suo mondo di emozioni e di battute.

Melody, oltre che uno straordinario carattere, ha dalla sua una famiglia e tante persone che credono in lei e che la sostengono con l’affetto e l’incoraggiamento. L’autrice, come dichiara nella post fazione, ha una figlia disabile, anche se la protagonista del suo libro è un personaggio immaginario.

Melody non si limita a permettere al lettore di osservare il mondo dal punto di vista di una persona così fortemente limitata ma lo fa palpitare e trepidare con le sue avventure. Sta qui la magia di questo romanzo, che scivola con dolcezza e brio, e ci incanta. Tifiamo per le sue piccole conquiste e, anche se intuiamo il carico di dolore, su di esso prevale la speranza che la vita sia per i ragazzi come lei anche fonte di grandi gioie e potenti consolazioni.

Il romanzo è candidato al Premio Andersen 2016 nella categoria “Miglior libro oltre i 12 anni”

(età consigliata: dai 11 anni)

“Melody” di Sharon M. Draper, Feltrinelli, 249 p., euro 13,00

Se il libro ti piace, compralo qui: Melody

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...