“Da dove viene” di Federica Friedrich e Ilaria Falorsi, Editoriale Scienza

dadovevineLa vivace collana “Piccole scoperte” di Editoriale Scienza, che già avevo avuto modi di presentare qui e qui, si arricchisce di un nuovo titolo dedicato alla spiegazione della provenienza e della manifattura di alcuni tra gli oggetti più comuni nella quotidianità di un bambino.

I piccoli, si sa, sono per fortuna curiosi. Soprattutto in quell’età di transizione che va dalla prima infanzia all’inizio della scolarizzazione, quando tante domande affollano la loro preziosa testolina in crescita.
Intercettare e soddisfare questa sana ansia di sapere è compito di ogni educatore, genitore o insegnante che sia, ed è quindi utile l’ausilio di pubblicazioni allegre, colorate, interattive e chiare come questa di Editoriale Scienza, pensata esattamente per spiegare senza appesantire, con disegni, finestrelle, esperimenti proposti, esempi tratti dalla vita di ogni giorno.

Le autrici traggono spunto dalle azioni semplici che un bimbo è chiamato a compiere tutte le mattine: fare colazione, vestirsi, andare a scuola…ciascuna di queste circostanze quotidiane vede l’uso o il consumo di oggetti, cibi e bevande che per arrivare fino a noi necessitano di un processo di produzione.
Si tratta delle filiere – agricole, alimentari, manifatturiere, industriali – più comuni e importanti.

La prima parte del libro è dedicata al cibo – latte, pane, zucchero, cioccolato – , segue poi il vestiario – lana, cotone, fibre sintetiche e seta – e infine i materiali – vetro, carta, plastica, gomma.
Per stimolare la curiosità e la partecipazione è usata la tecnica delle finestrelle: sollevando le varie linguette che riportano il disegno dell’oggetto si accede alle informazioni sulla sua provenienza e ad altre curiosità.
Per ciascun argomento sono poi raccontati nel dettaglio due processi di produzione, seguendo in modo esaustivo ma comprensibile tutte le fasi dalla materia prima al prodotto finito. In tal modo il piccolo lettore può apprendere come si origina un foglio di carta a partire da un albero o come un panino può arrivare sulla sua tavola partendo da una spiga di grano.

dadovevieneIl linguaggio è semplice ed efficace ma sempre preciso. E’ importante che nella divulgazione scientifica per l’infanzia i bambini vengano pensati come esseri in grado di apprendere e di capire, rendendo sì i concetti alla loro portata ma non difettando mai di rigore e correttezza.

Come in tutte le pubblicazioni Editoriale Scienza dedicate ai più piccini, la grafica è colorata e accattivante, allegra e briosa. Le figure infatti, al pari delle parole – anzi forse addirittura un po’ di più – hanno un ruolo importante nella spiegazione e nella resa del concetto.

Alla fine del libro, come in altri della stessa serie, si trovano le proposte per alcuni esperimenti che stimolano l’interesse, fanno sentire partecipe il lettore e aiutano a fissare concetti appresi.

Un albo divertente e funzionale, utile per soddisfare le curiosità dei nostri bimbi, per solleticare la loro voglia di interrogarsi sul mondo circostante e per mostrare, tra un disegno e l’altro, quanto complesso sia l’ingegno umano e quante risorse siano necessarie per creare beni che spesso vengono dati per scontati. Chissà, magari sapendo da dove vengono verrà meno anche la voglia e la facilità di sprecarli!

(età consigliata: da 5 anni)

Se il libro ti piace, compralo qui: Da dove viene?

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