“The Trap” di Andrew Fukuda, Il Castoro

trapVa sempre allo stesso modo: quando hai tra le mani un romanzo che ti appassiona e ti rapisce vorresti, allo stesso tempo, leggerlo velocissimamente, bere le pagine per sapere dove ti porta la riga successiva e quella dopo, e non finirlo mai, sperare che la compagnia che ti tiene e l’evasione – nel senso più nobile del termine: verso altre storie e altri mondi – che ti permette non termini troppo presto.

E se questo è vero per un singolo libro, per un unico racconto, con una trilogia ben pensata e multi sfaccettata come quella creata da Andrew Fukuda è vero perlomeno al cubo.
La suspense si dilata tra un episodio e l’altro e l’attesa dell’uscita seguente è, insieme, un po’ strazio e un po’ gioia perché, beh, tanto ce n’è uno ancora…

E invece no. Ora basta. Con “The Trap”, l’ultimo romanzo della sequenza iniziata con l’adrenalinico The Hunt e proseguita con l’imprevedibile e sconvolgente “The Pray” – tutti editi in Italia da Il Castoro – il racconto delle vicende di Gene e Sissy, umani in un mondo di esseri dai tratti e le abitudini vampiresche, si chiude.
E chiudendosi non delude, non risparmia il colpo di scena finale che, oltre a stupire, permette al lettore di reinterpretare la storia sotto una luce e un senso inaspettati.

Azione, pericolo, tensione, una dose garbata e non calcata di terrore, scelte difficili, battaglie, sacrifici, amori…gli ingredienti sono quelli del thriller horror-distopico che abbiamo già trovato nei capitoli precedenti, la scrittura quella fluida e accattivante cui ci siamo abituati, il ritmo narrativo sempre sostenuto e avvincente.

Come in altre serie ben fatte, i cui episodi successivi non sono semplicemente un tentativo di calcare il successo del primo, gli elementi aperti si vanno man mano chiudendo e i personaggi e le loro relazioni sempre più tratteggiando e sviluppando, rivelando sempre maggiormente il loro carattere e peculiarità nei momenti salienti delle vicende.
E’ interessante come il protagonista ideato da Fukuda – il giovane Gene – incarni sì i tratti dell’eroe ma sia anche molto umano, non soltanto per la sua debolezza di fronte alla superiorità fisica della razza vampiresca che combatte, ma anche per la vulnerabilità del suo animo, per le indecisioni, le paure, i desideri, che l’autore non manca di esplorare rendendo il suo personaggio vivo e amabile.

In “The Trap” i due ragazzi umani che abbiamo conosciuto nei libri precedenti si troveranno a fare davvero i conti con l’orrore dal quale avevano tentato di allontanarsi.
Non soltanto perché costretti ad avvicinarvisi fin nel cuore della mortale metropoli popolatissima di divoratori di uomini sotto un terribile ricatto ma, soprattutto, perché dovranno spingere il loro contatto con la Gente fino alle massime conseguenze… Per Gene poi si tratterà di resistere al richiamo della bellezza e del potere ammaliante di Ashley June che, come una sirena in veste vampira e chioma fiammeggiante, confiderà nelle armi giuste per attirarlo dalla sua parte…

Qui si apre, a mio parere, una delle parti più interessanti del libro che, se non si fosse troppo rapiti dalle vicende e troppo ansiosi di sapere come va a finire, potrebbe essere materia di diverse riflessioni, perfino profonde, regalando alla storia una sfaccettatura meno bianca-e-nera di quella che si sarebbe potuta presagire dopo la lettura del primo libro (ma che, in un certo senso, già si iniziava a inclinare nel secondo).

In una recensione è buona norma astenersi da spoiler che potrebbero impoverire la lettura quindi mi tratterrò dal rivelare la trama di un romanzo che può essere goduto a pieno solo lasciando che ogni pagina sia una sorpresa.
Sarà giusto solo dire che, se il secondo capitolo aveva già stupito per imprevedibilità, in questo terzo le chiusure dei vari cerchi narrativi saranno davvero sconvolgenti capovolgendo le ottiche e i punti di vista, trasformando in genesi le atmosfere apocalittiche e post-umane dei libri precedenti.
Sapremo tutto: chi sono Gene e Sissy, qual è il senso della loro vita e la loro missione, conosceremo verità terribili, apprenderemo il passato dei personaggi che abbiamo conosciuto e i loro legami, vacilleremo sulle loro scelte, tremeremo per il loro destino… E, insieme a loro, saremo pervasi dal senso di desolazione immensa e di infinita possibilità che solo chi ha perso tutto e non ha più nulla da perdere può sperimentare.

(età consigliata: dai 12 anni)

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Prima però ricorda di leggere i precedenti: The hunt
The prey

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