I BON BON – “Come educare il tuo papà” & “Mi porti al parco?”

In occasione dell’imminente festa del papà, oggi i Bon Bon di libri e marmellata sono dedicati all’amato genitore con due proposte divertentissime!

“Come educare il tuo papà” di Alain Le Saux, Il Castoro

Pages from Come_educare[2] copUmoristici consigli di autorevole ma empatica educazione per un manuale esilarante e intelligente, arguto e deliziosamente ironico.
I ruoli capovolti, quando bel illustrati, risultano spassosi e utili, oltre che per ridere, anche per riflettere reciprocamente sui propri compiti e sui sentimenti e le percezioni dell’altro.

Il libro è costruito come un elenco di precetti – uno ogni doppia pagina – enunciati da un bambino per educare correttamente, con la giusta alchimia di tenerezza e severità, un papà presumibilmente un po’ discolo. L’impostazione è generica, per cui si deduce che i principi possano essere applicati a tutti i papà che, si sa, si somigliano un po’.

L’albo fa ironicamente il verso ai classici metodi educativi moderni, dove si predilige l’ascolto e l’attenzione, ma si resta ben attenti affinché il figlio (in questo caso il genitore) non esuli dal suo ruolo.
Il risultato, giocato sui contrasti adulto-bambino è divertimento allo stato puro, e non soltanto per i piccoli lettori ma, forse ancor di più, per quelli adulti.

Qualche esempio? “Se il papà comincia a fare domande mentre io sono occupato gli spiego chiaramente che gli risponderò solo quando avrò tempo. Bisogna essere decisi con un papà”; Se il papà vuole fare un gioco che detesto io gioco con lui lo stesso. Bisogna dedicare del tempo a un papà”; “Quando il mio papà mi chiede: «Mi vuoi bene?» io gli rispondo sempre: «Tantissimo». Meglio avere un papà felice”.

La gustosa ironia del testo è coadiuvata dalle spiritose vignette in stile caricaturale, che sottolineano gli argomenti e li inquadrano in beffarde scenette quotidiane.

Consigliato dai 5 anni.

Pages from Come_educare[2]SCELGO QUESTO LIBRO PER: l’uso intelligente e brillante dell’ironia; gli argomenti tutti azzeccatissimi che fanno il verso ai metodi educativi senza sminuirli ma permettendo ai lettori di riderci su e di sdrammatizzare; le vignette umoristiche che amplificano il divertimento.

NON MI CONVINCE MOLTO PER: l’albo mi convince moltissimo praticamente per tutto, se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo si può sottolineare che forse è un libro che diverte più l’adulto che il bambino, se proposto troppo precocemente.

DA NOTARE CHE: il libro, facendo un uso sapiente e non banale dell’ironia, non è adatto ai bambini troppo piccoli, ma bisogna fare attenzione a proporlo quando il lettore è in grado di apprezzarne il senso.
cornicetta

“Mi porti al parco?” di Fabian Negrin, Il Castoro

parcocopTutto giocato sui suoni onomatopeici e sul principio di accumulazione – secondo il quale ad ogni passaggio della storia si aggiunge una parte che viene poi ripetuta costantemente – l’albo di Fabian Negrin è paradossale e divertentissimo.

Un papà ronfa sul divano e a nulla sembrano valere i tentativi del figlioletto di svegliarlo per andare insime al parco.
Non servono i tamburi, gli elettrodomestici accesi e nemmeno metodi un po’ più drastici, come far parcheggiare un’ambulanza  a sirene spiegate a due passi dal divano, allagare la casa o far arrivare niente-poco-di-meno-che un elefante dal circo. Il papà continua e russare più che mai…
Finché, quando le speranze sembrano oramai perse, il lieto fine imprevedibile arriverà, con una conclusione che, oltre che a sorpresa, sarà, fedele allo stile del libro, basata sul paradosso.
Senza dimenticare la tenerezza nella doppia pagina finale che vede, finalmente, papà e figlioletto recarsi al parco giochi mano nella mano.

Perfetto per la lettura ad alta voce. Se il lettore adulto è bravo a riprodurre i vari suoni e a rendere l’effetto “escalation” della storia, l’attenzione dei piccoli ascoltatori verrà conquistata come con pochi altri libri.

Originali le illustrazione dell’autore, dai colori decisi che spiccano sugli sfondi bianchi e il perfetto senso del movimento, che risultano narrative, oltre che della storia, anche delle sensazioni ad essa legate. Guardando le tavole pare proprio di percepire il caos e i rumori che animano il racconto!

Consigliato dai 4 anni.

parco1SCELGO QUESTO LIBRO PER: la storia paradossale ed esilarante capace di tenere vivo l’interesse; una lettura ad alta voce brillante e partecipata; la non convenzionalità e la brillantezza delle illustrazioni.

NON MI CONVINCE MOLTO PER: mi convince in tutto.

DA NOTARE CHE: Fabian Negrin è un grande autore ed illustratore per ragazzi, che ha pubblicato con svariate case editrici ed è stato candidato nel 2012 al Premio Internazionale Hans Christian Andersen. Vale la pena approfondire la conoscenza del suo lavoro.

Se il libri ti piacciono, comprali qui: Come educare il tuo papà; Mi porti al parco?

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5 pensieri su “I BON BON – “Come educare il tuo papà” & “Mi porti al parco?”

  1. Mi porti al parco è meraviglioso. Bellissimo per i bambini che si divertono un mondo a leggerlo con noi, ma una pulce nell’orecchio per noi grandi (non che si dorma sempre, eh! Ma qualche volta siamo un po’ sordi ai capricci teatrali dei nostri figli, che cercano solo di attirare la nostra attenzione)

  2. Belli, semplicemente belli. Il primo potremmo essere nell’età di leggerlo ridendo entrami (papà e bambini) e poi si avvicina la festa del papà….

  3. Pingback: Festa del papà - Mi porti al parco?

  4. Pingback: Bibliografia Flashbook-letture a ciel sereno 2013 | Libri e Marmellata

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