Paura che vieni, Paura che vai…

PAURA CHE VIENI, PAURA CHE VAI…Le piccole bibliografie di Libri e Marmellata

apauraStorie di bambini e ragazzi che si trovano a fare in conti con un’emozione universale come la paura. Che si trovano ad affrontarla, a chiedersi cosa sia, che devono confrontarsi con incubi più o meno concreti, sempre, per loro, spaventosi, ma necessari per crescere.

Storie per i più piccini, per raccontare che tutti provano paura e che, in un modo o nell’altro, può essere affrontata.
Storie per i più grandicelli, dove le paure alle volte sono dell’anima, o della fantasia, altre volte sono reali e difficili. E qui il gioco si fa più duro…

(cliccando sul titolo del libro potete accedere alla recensione dettagliata)

PER I PIU’ PICCINI (prescolare e primi anni della scuola primaria)

“Lison ha paura” di Perrine Ledan e Lotte Bräuning, Topipittori

lisonLa piccola Lison è nel suo letto ma qualche timore la tiene sveglia. Tutti i familiari si premurano di chiederle cosa la spaventi, avanzando ciascuno la propria ipotesi. Ma nessuno pare azzeccare la paura della bambina.
Fin quando, parlando parlando, l’ansia pare svanire e Lison può addormentarsi tranquilla.

Un albo molto raffinato ed originale per affrontare le paure, ridimensionarle e vederle anche nella loro parte positiva. Perché le paure dei piccoli non vanno ridicolizzate e parlandone insieme possono essere rese piccine.

“Paura di niente” di Maria Gianola, Fatatrac

paura-di-nienteChi non ha paura di niente? Ciascun personaggio di questo vivace albo illustrato pare convinto che se fosse un altro non avrebbe timore di nulla. Ma, magicamente, si scopre che anche l’animale successivo ha le sue paure…Con un divertente meccanismo circolare si parte da un punto per tornare, alla fine, allo stesso e dimostrare così che….tutti hanno paura di qualcosa!

Grandi alette da sollevare per scoprire, giocando, che anche le emozioni meno belle sono universali e rassicurarsi un po’.

“Mamme e Mostri” di Giusi Quarenghi e Chiara Carrer, Giunti Kids

mammemostriUn bambino, solo nel suo lettino, non riesce a prendere sonno. Ha bisogno delle mille attenzioni della mamma ma, soprattutto, ha bisogno di sentirsi raccontare da lei di come, da bambina, ha sconfitto il mostro che le metteva tanta paura…

Un albo pregiato – dalla penna e la matita di due “grandi” della letteratura per l’infanzia – per insegnare ai bambini che solo affrontando i propri timori li si può sconfiggere e rendere piccini piccini.

“Il grande libro delle paure” di Emily Gravett’s, Valentina Edizioni

il-grande-libro-delle-paureEcco qua un bel “paurario”, cioè un libro che elenca e racconta tante paure diverse.
Ma questo ha qualche punto in più rispetto agli altri che si trovano in giro: è un albo che offre al bambino la possibilità di scriverlo, scarabocchiarlo, disegnarlo…insomma completarlo. Seguendo l’esempio di un simpatico topino che pare avere già iniziato l’opera…

Le paure più strane e quelle più consuete, per lavorarci un po’ su e manipolarle a piacimento facendo del libro il proprio personalissimo paurario.

“In una notte nera” di Dorothèe de Monfreid, Babalibri

in-una-notte-neraAnche i più piccoli e indifesi possono trovare il giusto coraggio per sconfiggere le paure.
Pietro si è perso di notte nel bosco e di esseri spaventosi ne girano proprio tanti. Incredibilmente il bambino, terrorizzato, troverà il giusto e risolutivo aiuto da parte di….un piccolo coniglio!

Perché con l’ingegno e il coraggio si possono affrontare e vincere anche le paure più grandi, soprattutto se non si è soli!

“Alfons Aberg, c’è un fantasma?” di Gunilla Bergström, Il gioco di Leggere

cc3a8-un-fantasmaAlfons sa benissimo che mostri e fantasmi non esistono però i dubbi sono sempre in agguato. Soprattutto quando è sera e il papà non è ancora rientrato…E’ necessaria una formula magica per tranquillizzarsi ma…funzionerà?

Un albo che ci invita ad accogliere le paure dei nostri bimbi, anche quando sono irrazionali ed offrire loro misure adeguate e alla loro portata per affrontarle.

“La paura è fatta di niente” di Rosa Tiziana Bruno e Antonio Boffa, Casa Editrice Mammeonline

pauranientecopSuggestive e raffinate illustrazioni fanno da sfondo ad un’evocativa filastrocca in rima. Per raccontare che la paura è un bosco fitto e scuro ma, con un po’ di coraggio, si può ridimensionare e, almeno per un po’, allontanare.

 

 

PER I PIU’ GRANDI (ultimi anni delle elementari, scuole medie e giovani adulti)

“Vampiretto” di Angela Sommer Bodenburg

vampirettoCosa c’è di più spaventoso dello scegliersi come amico un giovane vampiro? Soprattutto se la sua famiglia pare essere molto più minacciosa di lui…

Un classico sempre piacevole e divertente per raccontare che quando ci sono di mezzo i sentimenti si possono affrontare coraggiosamente anche situazioni da film horror.

“I ragni mi fanno paura” di K.L. Going, Piemme (Il battello a vapore)

i-ragni-mi-fanno-pauraGabe ha paura di tantissime cose, dai ragni alle strade trafficate dai camion, dagli alligatori ai tuffi nel lago con la liana. Ma il fatto peggiore è che ha paura di andare alle scuole medie e per questo motivo pare deciso a restare in quinta.
Frita, la sua più cara amica, però non è dello stesso parere e ha deciso che durante l’estate si dedicheranno ad affrontare ad una ad una tutte le paure di Gabriel per sconfiggerle.
Per alcuni punti dell’elenco l’impresa non sarà difficile, ma si complicherà quando, nella lista delle paure, arriverà anche il Ku Klux Klan.

Nella Georgia degli anni 70, una storia di amicizia, di coraggio, di impegno e un grido contro il razzismo.

“Gli incubi di Hazel” di Leander Deeny, Newton Compton

incubi-hazel_01-thumbQuando i genitori decidono di partire per una vacanza , Hazel viene affidata alla cure della zia Eugenia, donna arcigna e scorbutica che vive in una cupa dimora nelle campagne inglesi insieme allo strano e silenzioso figlio.
Da qui parte l’avventura della ragazzina, tra bizzarri personaggi e scoperte inquietanti.

Atmosfere gotiche e situazioni terrificanti e paradossali, insieme a passaggi esilaranti e scene spassose, per un romanzo horror per ragazzi, che riserva anche, nel finale, un messaggio importante.

“Argilla” di David Almond, Salani

argillaUn romanzo cupo e inquietante, lirico e filosofico, che si offre a diverse chiavi di lettura.
La  vita normale di adolescente di Davie viene turbata dall’arrivo, in paese, di un ragazzino dal passato difficile e dalle strane abilità. I due stringono amicizia e l’uno rende l’altro partecipe di un terrificante segreto e di un diabolico progetto.

Un libro che apre riflessioni sul potere dell’uomo, sulle sue più profonde paure, sul divino e sul sovrannaturale, sull’esistenza del Male. Ma anche una storia di crescita e di formazione.

“Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness, Mondadori

cover-sette-minuti-dopo-la-mezzanotteUn romanzo intenso, potente e insieme delicato.
Il giovane Conor si trova nella difficoltà estrema di dover fronteggiare la malattia terminale della madre.
Di notte il ragazzo fa sempre lo stesso incubo, un incubo terribile, così sconvolgente da non poterne nemmeno parlare. Finché una sera, precisamente sette minuti dopo la mezzanotte, giunge a lui un mostro.
Il mostro sarà il suo terrore e la sua salvezza, colui che lo costringerà a guardare negli occhi i suoi più profondi timori e ad affrontare la potenza della sua rabbia.

Perché la verità, per quanto indicibile e spaventosa, va sempre accettata per poter andare avanti.

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Un pensiero su “Paura che vieni, Paura che vai…

  1. a proposito di infanzia e paura ..le chiedo un consiglio delicato. saprebbe indicarmi un libro, una storia, che affronti delicatamente il tema della violenza in famiglia (operata dal genitore a carico del figlio, violenza anche fisica). O anche se vi fosse una piccola storia da drammatizzare. Il bimbo in questione ha 8 anni. Grazie immensamente. Barbara

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