“Vango” (la saga completa) di Timothée de Fombelle, San Paolo

vango1vango2Qualche anno fa sono stata una lettrice rapita ed appassionata del pluripremiato romanzo di Timothée de Fombelle “Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio” e del suo seguito “Gli occhi di Elisha”.
Sono stati tra i primi libri per ragazzi da me letti in età adulta e mantengono stretto, tutto per loro, un pezzettino del mio cuore.

Mi sono avvicinata quindi alla saga di Vango – il cui secondo volume “Un principe senza regno” è stato da qualche mese pubblicato da San Paolo – con un misto di titubanza e aspettativa. Timore, appunto, di dover cedere ad una qualsivoglia forma di delusione di fronte ad uno scrittore che mi aveva in precedenza tanto affascinata.

Ora che ho terminato di leggere anche l’ultima pagina delle quasi mille che scandiscono le incredibili avventure di un protagonista misterioso e affascinante e dei suoi ben riusciti comprimari, posso rassicurare me stessa e voi: mi sento soddisfatta!
Forse non incantata come lo ero stata con Tobia, ma sicuramente travolta.
E come non esserlo? I due tomi che narrano le peripezie di Vango – a cavallo tra due guerre mondiali, diversi stati e continenti, cielo e terra, foreste e metropoli – regalano al lettore lunghi momenti di piacevole immersione, trascinandolo, in un susseguirsi di colpi di scena e con l’ausilio di una narrazione equilibratamente serrata e ben congegnata, in una storia intrigante ed emozionante.

Vicende di fantasia che affondano le radici nella realtà storica europea e mondiale della prima metà del secolo scorso, dalla rivoluzione russa e la cacciata degli zar alla seconda guerra mondiale, passando per il primo conflitto e le tensioni del dopoguerra.
Personaggi inventati ed altri storici, realmente esistiti e ben romanzati, in un intreccio i cui fili, nonostante siano numerosi e ben avviluppati, riescono ad essere seguiti senza difficoltà.

Chi è Vango? Chi è il misterioso ragazzino naufragato all’età di tre anni, assieme alla sua bambinaia, la bella e virtuosa Madamoiselle, al largo delle isole Eolie e ripescato dagli abitanti del luogo?
Pare senza passato e forse senza futuro e la donna che lo accompagna sceglie di crescerlo a Salina, tra le rive bagnate dalle onde e le ripide falesie, in una natura selvaggia e in solitudine, senza altro legame se non quello con gli uccelli e con i pochi ospiti ammessi a frequentare la loro casa.
Ma è chiaro che Vango sia straniero, come lo è d’altra parte la sua tutrice, che parla fluentemente il francese, il russo e perfino il greco, ma si impegna caparbiamente a proteggere il bambino dalla sua storia.
Che il passato sia un nemico, anche potente, lo si comprende già in apertura del romanzo, quando troviamo Vango, oramai fattosi ragazzo, in fuga disperata dalle pallottole di ignoti inseguitori e perfino dalla polizia francese arrampicandosi, come uno scalatore provetto, sulle guglie puntute di Notre-Dame pochi minuti prima di essere ordinato, assieme ad una moltitudine di altri giovani seminaristi, sacerdote.

Cosa – o chi – ha condotto il nostro protagonista a Parigi? Chi vuole la sua morte? E qual è il motivo della sua irrealizzata vocazione religiosa?
Per rispondere a queste, e a tante altre, domande, non resta che tuffarsi, a capofitto, nel racconto, trattenendo bene il  fiato chè ce ne sarà motivo.

Toccherà, infatti, d’essere condotti, oltre che nei mari della Sicilia e nella capitale francese, anche in Scozia, presso il suggestivo castello d’Everland, a San Pietroburgo – prima e durante l’epoca in cui fu Leningrado -, a Mosca e in altre zone della sconfinata Russia, in Germania – sia a Berlino che sul lago di Costanza -, nella fervente New York d’inizio secolo, tra le foreste e i paesi del Caucaso….
E nei cieli di tutto il globo a bordo degli storici dirigibili che all’epoca godevano di grande prestigio, comandati dall’affascinante imprenditore Hugo Eckener, avverso al regime nazista.

Durante il viaggio godremo di buona compagnia. Come quella dell’incantevole e determinata Ethel, coraggiosa e indipendente ereditiera inglese perdutamente innamorata di Vango, di padre Zefiro, eterodosso monaco fondatore del monastero segreto di Arkudah, di Emilie, detta “la Talpa”, solitaria giovane parigina con la passione per le camminate sui tetti e di professione “angelo custode”, del commissario Boulard, poliziotto onesto e arguto e di tanti altri deliziosi e ben costruiti personaggi minori, come il dottor Esquirol, il buon Pippo Troisi, la governate Mary, l’arzilla Madame Boulard, il bell’Andrei, la piccola Svetlana e innumerevoli ancora…

Ma per rendere un romanzo emozionante al punto giusto ci vogliono ovviamente i cattivi.
E qui ce ne sono per tutti i gusti, a partire dagli ottusi ufficiali nazisti per arrivare al camaleontico mercante d’armi Voloï Viktor, al glaciale Vlad “l’avvoltoio”, al feroce Cafarello, fino al dittatore russo, Stalin in persona.

Un libro – anzi due – da leggere tutto d’un fiato per conoscere, alla fine, l’incredibile e romantico segreto delle origini di Vango.
Ma non solo, durante lo svolgersi della lettura, tante storie – più o meno intrecciate – dipaneranno la loro matassa e si andranno a disporre sulla tela del racconto rendendolo vario e davvero molto ricco.

Da donna ho particolarmente apprezzato la resa dei personaggi femminili del romanzo. Figure intense, audaci ed indipendenti, pronte a farsi artefici del proprio destino e capaci di non scendere a compromessi con il ruolo che la società vorrebbe imporre loro. Ciascuna, a proprio modo, una piccola eroina.

Probabilmente l’unico difetto dell’opera, se proprio lo si vuole menzionare, è figlio della sua vastità. Infatti dato il gran lasso di tempo abbracciato dalla storia, alcuni passaggi possono risultare un po’ affrettati e certi salti spazio-temporali non sempre espliciti.

Nel complesso, comunque, il romanzo tiene un ottimo grado di fluidità e scorrevolezza e i vari piani narrativi, compresi gli andirivieni temporali, restano sempre consistenti tra loro, senza incongruenze, inciampi della narrazione o zone oscure.

Un consiglio? Se non avete ancora letto il primo volume della saga – “Vango. Tra cielo e terra” edito da San Paolo nel 2011 – concedetevi il piccolo lusso di gustarvi entrambi i tomi insieme, uno dopo l’altro. Il viaggio sarà ancora più coinvolgente ed il rapimento assicurato!

(età consigliata: dai 12 anni)

Se il libro ti piace, compralo qui: Vango: 1 ; Vango: 2

Annunci

4 pensieri su ““Vango” (la saga completa) di Timothée de Fombelle, San Paolo

  1. Ciao Federica! credo proprio che non resisterò a comprare leggere e far leggere questi due libri. ma mi hai incuriosita, di “Tobia. Un millimetro e mezzo di coraggio” e “Gli occhi di Elisha” hai fatto una recensione? per quale età sono indicati?

    flavia

  2. Pingback: “Sophie sui tetti di Parigi” di Katherine Rundell, Rizzoli | Libri e Marmellata

  3. Secondo me non c’è un’età precisa in cui leggere Tobia è semplicemente un libro bellissimo per tutti quelli che lo hanno letto e saputo apprezzare.Lo stesso vale per Vango un vero principe senza regno che ti tiene sospeso tra cielo e terra!!!!Li ho letti tutti e mi sono innamorata 😀

  4. Pingback: Brillanti, ribelli e indipendenti. Storie dalla parte delle ragazze | Libri e Marmellata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...