“Wildwood. I segreti del bosco proibito” di Colin Meloy, Salani

wildwoodSe, quando prendete tra le mani un nuovo libro, desiderate soltanto che vi rapisca, che vi conduca al suo interno, strappandovi, almeno per un po’, alle vostre consuetudini e regalandovi storie, scenari e personaggi che, durante la lettura, diventeranno vostri…bhe, credo che questo sia un romanzo che fa per voi.

“Wildwood. I segreti del bosco proibito” di Colin Meloy è un incantevole racconto fiabesco che mette in scena un mondo fantastico intenso e ben congegnato.

Una storia d’avventura, d’amicizia e di lotta per la giustizia; una narrazione serrata, ricca di colpi di scena, vibrante ed appassionata.
Atmosfere e paesaggi che di schiudono magicamente e che restituiscono un profondo senso della natura, una fusione indissolubile tra universo umano, animale e vegetale, tra le forze che animano il mondo e che chiedono solo di coesistere nel rispetto e nell’armonia.
Ma anche un battaglia per la libertà, complessa, ardita, dove non tutto il nero è nero e il bianco si tinge di grigio, dove le contrapposizioni non sempre sono immediate e assolute e il bene non è tutto da una parte soltanto.
Dove i giovani protagonisti sono chiamati a scegliere, a crescere, a impegnarsi, e hanno a che fare, oltre che con eventi dirompenti e presumibilmente fatali, anche con la propria interiorità, con le proprie debolezze, le paure, i timori e le decisioni difficili e, a volte, dolorose.

Prue è poco meno che adolescente e vive a Portland insieme ai genitori e al fratellino Mac, di un anno.
Tutto scorre tranquillo ed ordinario quando un pomeriggio, mentre i due fratelli sono al parco e il piccolo è intento a giocare sotto gli occhi, più o meno vigili, della sorella, ecco accadere un evento incredibile e pazzesco. Uno stormo numerosissimo di corvi neri e minacciosi plana sul giardinetto e, una volta artigliato il bambino per il pagliaccetto, lo solleva in aria portandolo via.
Prue è rapida a balzare in sella alla bicicletta per inseguire gli uccelli ma, in prossimità del fiume deve necessariamente bloccarsi. Con orrore si accorge infatti che i corvi stanno conducendo il fratellino nel luogo più inaccessibile e proibito della città: la Landa Impenetrabile, la terra che si estende oltre il corso d’acqua fin dove non si sa, e che tutti, da sempre, evitano.
Questo perché si dice che la Landa sia un territorio inesplorato e inospitale, invaso da vegetazione indistricabile, infestato da animali feroci e che chiunque abbia provato ad introdursi nei suoi boschi fitti e bui si sia perso irrimediabilmente e mai più tornato.
La ragazza è intimorita ma non può abbandonare il fratellino, poco più che neonato e indifeso, nelle zampe di bestie così nefaste e pericolose.
Decide quindi di seguirlo all’interno di quell’impervio territorio.
Ma proprio mentre sta per attraversare il ponte ferroviario, che è l’unico accesso  – almeno così pare – alla Landa, un incontro inaspettato con un compagno di classe, il timido e un po’ impacciato Curtis, gli offre la possibilità di guadagnare un compagno di viaggio, seppure inizialmente non troppo desiderato.

Inizia così un viaggio e un’avventura incredibili che conducono i due ragazzi in un mondo insolito e fiabesco, popolato da fantastici personaggi umani ed animali.
Un universo costituito dal territorio bellissimo e sontuoso, ricco di magnifica e imponente vegetazione, di Bosco Selvaggio.
Ma anche da altri paesi, confinanti con il bosco, più civilizzati ma sempre fuori dall’ordinario: le terre organizzate e composte di Bosco Sud, rette da burocrati insensibili e poco capaci nell’arte del buon governo, le zone del Principato Aviario, dove dimorano tutte le specie di uccelli, governate dal saggio e imponente Gufo Rex, e infine i luoghi rurali e pacifici di Bosco Nord, isolati e amministrati dai contadini e dal consiglio dei Mistici, un gruppo di esseri illuminati capaci di comunicare con tutte le forme viventi, compresi alberi e piante.
Territori meravigliosi, ma purtroppo afflitti ed attraversati da disarmonie e tensioni che li rendono sull’orlo di una gigantesca guerra, dalle colpe della quale nessuno pare immune.
Prue e Curtis verranno a trovarsi persi e in balia di forze che inizialmente stenteranno a comprendere, storie che affondano nel tempo, inimicizie e desideri di vendetta, come anche eventi inimmaginabili che li riguardano molto da vicino.
Dovranno scegliere la parte dalla quale stare, facendo fronte a lusinghe e a facili giudizi, resistere a tentazioni, sopravvivere ad eventi che parranno disperati, conoscere e comprendere personaggi vari e disparati.
E – tra regine avide di potere, eserciti di animali, re nobili d’animo ma poveri, regnanti ricchi e indifferenti, banditi indomiti, buffi e coraggiosi combattenti, tane scure e sotterranee e palazzi scintillanti, prigioni apparentemente senza via d’uscita, incantesimi terrificanti, e tanto altro… – trovare ciascuno la propria via e il proprio destino.

Il romanzo di Colin Meloy è piuttosto ricco e traboccante  – e anche poderoso per numero di pagine – e come tale non può essere ben contenuto in una recensione, ma soltanto sfiorato. Di certo, se avete amato le grandi saghe del romanzo d’avventura e fantastico per ragazzi, non potete lasciarvelo sfuggire.

Da sottolineare – oltre alla bella storia travolgente  – è l’ideale della natura vista come un insieme armonioso di tutte le sue manifestazioni, visione che personalmente mi ha richiamato alla mente il mondo rigoglioso e lussureggiante di Pandora, nel celebre film Avatar.

Ho anche molto apprezzato la complessità politico-sociale che l’autore mette alla base della sua invenzione letteraria, che rende articolata e stimolante la società ideata e che può costituire, anche, spunto di riflessione.
Come anche le sfumature con cui tratteggia l’indole dei suoi personaggi, che li rendono molto credibili e “umani”, anche là dove si tratta di animali.
Caratteristiche queste che denotano, a mio parere, una buona sensibilità dello scrittore che non rimane appiattito su facili e aride schematizzazioni.

Belle anche le illustrazioni di Carson Ellis che punteggiano, come pregiate miniature, le pagine del romanzo e lo ingentiliscono e lo rendono elegante. Tra i tanti disegni in bianco e nero, anche sei tavole a colori, in carta liscia e lucida, a sottolineare i momenti salienti del racconto.

(età consigliata: dai 10 anni)

Se il libro ti piace, compralo qui: Wildwood. I segreti del bosco proibito

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2 pensieri su ““Wildwood. I segreti del bosco proibito” di Colin Meloy, Salani

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