“Oh-Oh!” di Chris Haughton, Lapis

“Oh Oh”, albo di esordio del designer inglese Chris Haughton – fresco fresco di pubblicazione da parte della casa editrice Lapis – si presenta con un curriculum vitae di tutto rispetto.
Opera tutto sommato recente (la prima edizione è del 2010), ha già vinto circa quindici premi e riconoscimenti in diverse nazioni e continenti ed è stato tradotto in 14 lingue, dalle più consuete alle più curiose.
Va da sé che mi sono approcciata al libro con tutte le attenzioni e le cautele del caso, perfino con un punta di soggezione.

La storia è molto semplice, chiara e spassosa. La sua brevità, l’equilibrio e la linearità del testo, la rendono adatta ai bambini più piccoli, perfino prima dei tre anni di età.

La forza dell’albo però, a mio parere, risiede, più che nella trama – sicuramente divertente ma non esattamente innovativa – nello splendore delle illustrazioni che sono, queste sì, originali, intense, caratterizzate da un ottimo uso del colore e degli sfondi – talvolta bianchi, talvolta dominati da una foresta moderna e vivacissima.
L’autore crea degli animali stilizzati, macchiati di colori decisi, dai grandi occhioni stupiti che si muovono in un bosco sui toni aranciati e rossi, sotto un cielo ocra e su un terreno fortemente azzurro.


Contrasto pare la parola d’ordine per i suoi scenari – un insieme di linee ferme e spazi pieni – che pure nella loro particolarità non stridono, non appaiono disarmonici. Tutt’altro, suggeriscono richiami e suggestioni orientaleggianti, morbidamente geometrici e variopinti.
Disegni essenziali, inoltre. Nella tavole non c’è nulla più di ciò che dovrebbe esserci. Gli unici particolari sono quelli, rivisti e reinterpretati, di una natura lussureggiante e vivida, le uniche scene panoramiche la prima e l’ultima. L’alternanza inoltre di pagine piene e vuote, bianche e colorate, crea un movimento raffinato, dove i piccoli protagonisti risaltano nelle loro interazioni.

La realizzazione grafica e tipografica dell’albo, ancora, è curatissima ed elegante, piacevole perfino la consistenza della carta.

Ma torniamo alla storia. In apertura abbiamo, sulla cima di quello che assomiglia ad un alto albero, una mamma gufa e un gufetto, entrambi ronfanti.
Con un simpatico espediente cartaceo (di quelli che piacciono tanto ai bambini), voltiamo la sola mezza pagina di destra e, all’immagine del piccolo addormentato, si sovrappone il disegno dello stesso mentre precipita dal ramo e va a finire, dritto dritto, in mezzo alla foresta.
Nonostante tanti occhi nascosti puntati su di lui (molto bella l’idea di mostrare tutti i protagonisti: alcuni mimetizzati tra le piante e uno solo in evidenza), soltanto un volenteroso scoiattolo si fa avanti per aiutarlo a ritrovare la mamma smarrita. Ma a tanta buona volontà non fa eco, ahimè, un altrettanto valido intuito e l’animale, alle descrizioni del piccolo pennuto, farà un po’ di confusione.
La mamma è grande? E lo porterà dapprima al cospetto di un orso un po’ costernato. Ma no! La mamma ha le orecchie a punta? E sarà la volta di un coniglio giallo attonito. Che disastro! La mamma ha gli occhi enormi? Ecco qua una rana….Per fortuna proprio quest’ultima riuscirà a ricondurre davvero il gufetto dalla signora gufo, ricevendo, oltre alla gratitudine, l’invito ad una merenda sulla cima dello stesso albero.
Ma sarà stata l’avventura, sarà stata la stanchezza, fatto è che mentre la mamma, lo scoiattolo e la rana sono presi a divorar biscotti, il piccolino si addormenta di nuovo. E di nuovo si inclina pericolosamente verso il vuoto….Oh! Oh! Si ricomincia?

Trama apprezzabile e buffa, di effetto sicuramente comico per i piccoli lettori.

Una curiosità: la font con cui è stampato il libro è stata creata dallo stesso autore e si chiama “a bit lost”, come il titolo originale dell’opera.

[Sullo stesso tema, e con un finale molto acuto, già la ben nota coppia Donaldson-Scheffler avevano prodotto l’albo in rima “Dov’è la mia mamma” (Emme edizioni), dove a perdersi era una scimmietta e il ruolo dell’imbranata – ma con motivazione! – toccava ad una variopinta farfalla. Se vi capita, leggetelo, o compratelo qui: Dov’è la mia mamma?.]

(età consigliata: dai 3 anni)

Se il libro ti piace, compralo qui: Oh-oh!

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5 pensieri su ““Oh-Oh!” di Chris Haughton, Lapis

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