“Il viaggio di Lili e Po” di Lauren Oliver, Il battello a Vapore (Piemme)

Una fiaba avventurosa e fantastica. Un’amicizia, un viaggio, una buona dose di magia, strane coincidenze e pericolosi scambi; e poi tutti gli ingredienti “classici”: matrigne cattive, incantesimi, orfani in fuga, dame avide e senza scrupoli, maghi assetati di potere. E un tenero e affezionato fantasma dal cuore….ooopss, volevo dire dall’Essenza troppo umana.

“Il viaggio di Lili e Po” di Lauren Oliver – edito da Il battello a Vapore di Piemme – è un racconto avvincente dal sapore tradizionale, godibile e ricco di colpi di scena – anche se non proprio tutti così imprevedibili – con personaggi piacevoli e ben caratterizzati, in una netta contrapposizione tra Bene e Male.
Il tema del sovrannaturale, del regno dell’oltretomba, della morte e della separazione e presentato dall’autrice in maniera magica e suggestiva. L’Altra Parte, il luogo a metà tra la terra dei viventi e la dimensione dell’Oltre, della pace e delle consolazione eterna, è frutto di un’invenzione letteraria immaginifica e ben riuscita, con descrizioni calzanti e appropriate atmosfere. I fantasmi, come da costume, sono anche qui le anime perse che, dovendo ancora fare i conti con i sospesi dell’esistenza, non posso distaccarsene completamente, e rimangono a vagare in un nulla che è in realtà un tutto, in una fusione cosmica che abbraccia l’intero universo, come se nella loro dissolvenza entrassero a far parte, lentamente, della totalità dell’infinito (un concetto quasi credibile se non ci trovassimo in un libro per ragazzi…)

Da questo luogo, astratto, buio e vastissimo, provengono Po e Fagotto, l’uno lo spettro di un ragazzino (o ragazzina), l’altro l’essenza di un animale da compagnia, cane o forse gatto.
E si manifestano a Lili, una bambina che ha appena perso il padre, deceduto apparentemente per malattia, e che si trova rinchiusa in una soffitta, per mano di una matrigna malvagia.
Lili vive in un mondo scco e arido, dove da anni non si vede più il sole, e per giunta è reclusa, nutrita a malapena, e trattata come un’ospite indesiderata nella sua stessa casa.
Trovandosi in questa condizione, non si spaventa per l’apparizione dei due fantasmi, ma, anzi, ne è ben felice e chiede subito loro notizie del suo papà, sicuramente giunto dall’Altra Parte.
Po e Fagotto accettano il compito e portano alla bambinia notizie poco rassicuranti: il padre si trova davvero nel regno degli spettri e non potrà passare Oltre se le sue ceneri non verranno seppellite in un luogo felice, un posto ben noto, presso la casa dove Lili e i suoi genitori vivevano prima della morte della madre e del secondo matrimonio dell’uomo con la donna crudele.
La piccola decide quindi di mettersi in viaggio per compiere la giusta missione, fuggendo dalla sua prigione e portanto con sè la cassetta con i resti paterni.
O perlomeno è quello che crede….Mentre lei è impegnata a fare amicizia con i fantasmi, altre vicende si svolgono, che hanno per protagonista un altro orfano: Will, apprendista presso la bottega di un alchimista.
Il ragazzini è utilizzato come servo dal mago che, duro, severo e senza cuore gli commissiona un compito dopo l’altro, incurante della sua stanchezza. Ed è proprio durante uno di questi incarichi che, inavvertitamente, Will scambia uno scrigno contenente “il più grande e potente incantesimo di tutti i tempi” con un simile contenitore di legno contenente….ceneri di defunto!
E come potete ben immaginare, il morto in questione altri non è che il genitore di Lili.
Inizia così un viaggio e una fuga rocambolechi che porterà i due ragazzini ad incontrarsi e ad allearsi per sfuggire ad un molteplicità variopinta di inseguitori. L’alchimista, la dama da cui la magia era stata commissionata, la matrigna, una guardia dal gran cuore e dal piccolo cervello, perfino un poliziotto e una signora poco incline a farsi i fatti suoi…..tutti si lanceranno all’inseguimento dei due orfani, in un crescendo di colpi di scena e di trovate fantasiose.
Non vi svelo, ovviamente, il finale ma sappiate che, come ogni lettore auspicherà, ogni buono verrà premiato e tutti – ma proprio tutti – i cattivi riceveranno la giusta punizione.

Romanzo piacevole e scorrevole, ben costruito e vivace, sicuramente in grado di tenere l’attenzione dei ragazzini. Buona la resa dei personaggi, tutti fortemente caratterizzati, con le loro peculiarità caratteriali ben marcate e le loro azioni perfettamente corrispondenti. Il tutto sostenuto da un tono e un’impronta fantastici, tutti tesi all’intreccio delle vicense, senza spazio per i chiaro-scuri caratteriali, in una storia dove la contrapposizione bravi e malvagi è definita e preponderante.
Una racconto senza morale o insegnamento, puramente avventuroso, con l’attenzione ai valori dell’amicizia, della semplicità e della bontà di cuore.
Gradevole il personaggio del fantasma, con la sua tenerezza e la malinconia, coraggioso e simpatico, capace di mostrare anche sentimenti umani come la gelosia.

Il libro, in una graziosa edizione ben rifinita, è illustrato dalle tavole di Linda Cavallini. In un bianco-nero-grigio dai toni anticati e tendenti al magenta, i disegni sottolineano, in maniera classica, definita e dettagliata, le parti salienti della storia.

(età consigliata: dai 9 anni)

Se il libro ti piace, compralo qui: Il viaggio di Lili e Po

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3 pensieri su ““Il viaggio di Lili e Po” di Lauren Oliver, Il battello a Vapore (Piemme)

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