“Detective per gioco” di Dan Waddel e Jim Smith, Editoriale Scienza

Un divertente ed interessante libro-gioco che, come tutte le pubblicazioni di Editoriale Scienza, si poggia su solide e ben documentate basi scientifiche.

La nota casa editrice è infatti un marchio Giunti dedicato alla divulgazione scientifica per bambini e ragazzi, con prodotti sempre interessanti, attentamente pensati ed innovativi, destinati a soddisfare la curiosità, a stimolare l’interesse e ad aumentare il bagaglio delle conoscenze dei più giovani.
Albi illustrati, saggi, romanzi e pubblicazioni di varia natura che coniugano la precisione e la competenza delle informazioni con format originali e godibili, che rendono allegro e stimolante l’apprendimento.

Insegnare divertendo è di certo uno dei target raggiunti da “Detective per gioco”, libro interattivo ricchissimo di idee, suggerimenti, proposte e spiegazioni fornite in maniera vivace e accattivante.

Moltissimi bambini (come anche molti adulti!) sono attratti dalla scienza forense e dal lavoro dell’investigatore. Giocare a guardie e ladri è un passatempo vecchio come la terra e, io stessa, ricordo con piacere le lunghe partite a “Cluedo” disputate durante l’infanzia. Oggi come oggi, poi, i tanti telefilm, serial, trasmissioni televisive dedicate alle indagini poliziesche, seppure non destinate ai bambini, non fanno che aumentare la curiosità attorno a questi temi.
Il libro di Editoriale Scienza si rifà però al classico, al più grande e al più famoso detective della storia, a quel personaggio letterario cui ogni investigatore si ispira: Sherlock Holmes. Sono le sue annotazioni che accompagnano il piccolo lettore durante il suo viaggio nell’universo delle indagini ricordando che, infondo e soprattutto, il lavoro del detective è un lavoro d’intelligenza.
Attenzione, cura, intuito, spirito d’osservazione e conoscenze scientifiche, queste le doti che le varie pagine si propongono di evidenziare, spingendo il bambino ad approcciarsi alla realtà intorno come farebbe un vero segugio.
Ogni capitolo è dedicato ad un argomento chiave: l’analisi della scena del crimine, le impronte digitali, le tracce, i pedinamenti, gli alibi, il riconoscimento fisico dei sospettati, fino ad arrivare a cenni di criminologia ed indagine psicologica dei presunti colpevoli.  Il significato di parole come identikit, copertura, movente, indizio, prova, profilo criminale, codice segreto e via dicendo, viene chiarito, in maniera semplice e chiara, ma precisa ed esaustiva.
Ma non soltanto. Nel libro vengono anche affrontati argomenti prettamente scientifici, come la prova del DNA, il rilevamento delle tracce e delle impronte digitali, l’analisi calligrafica, lo studio del linguaggio del corpo per svelare eventuali bugie. Oltre alle modalità per effettuare un efficace interrogatorio, per analizzare in modo dettagliato la scena del crimine, per portare a termine un proficuo pedinamento…
Insomma, tutto e di più! Confesso che io stessa, durante la lettura, ho appreso particolari e informazione che non conoscevo, nonostante tanti anni di telefilm polizieschi e libri gialli (ad esempio lo sapete che esistono quattro tipologie di impronte digitali? Ecco, io no…)

Il punto di forza del libro è però sicuramente la costruzione interattiva e stimolante.
Ogni capitolo si sviluppa su una grande doppia facciata con illustrazioni colorate, consigli e trucchi, inserti, alette da sollevare, finestre e tasche da aprire per accedere alle tante informazioni. Inoltre vengono spesso proposti esperimenti e attività da fare, per alcuni dei quali sono forniti i materiali all’interno dello stesso albo (per la costruzione di un periscopio, ad esempio, oppure per realizzare un identikit).

Sfogliare il libro è un po’ come compiere un coinvolgente viaggio, dinamico ed entusiasmante. Ci si sente davvero piccoli detective e si ha voglia di osservare il mondo con occhi più attenti e meno distratti e superficiali, usando arguzia e intuito e non lasciandosi abbindolare dalle apparenze.
Le tante proposte, inoltre, assicurano tante ore di gioco, da soli o in compagnia e stimolano la curiosità e la fantasia.

“Detective per gioco” è, a mio parere, indicato per i bambini dai 6 anni in su, magari inizialmente mediato ed introdotto da un adulto, ma può piacere molto anche ai ragazzini più grandi, tranquillamente fino alle scuole medie.

Un perfetto regalo di natale che coniuga lettura e gioco, divertimento e apprendimento e che, di certo, verrà apprezzato molto più, e più a lungo, del solito, e spesso inutile, giocattolo di plastica.

(età consigliata: dai 6 anni)

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Un pensiero su ““Detective per gioco” di Dan Waddel e Jim Smith, Editoriale Scienza

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