“Fiato sospeso” di Silvia Vecchini e Sualzo, Tipitondi (Tunuè)

Una graphic novel di rara intensità e delicatezza, “Fiato sospeso” – albo edito da Tunuè nella bella e interessante collana Tipitondi – ha il pregio non comune di unire lievità e profondità, semplicità ed intensità. 

Tocca, indubbiamente raggiunge le corde giuste, questo prezioso racconto nato dal connubio artistico di Silvia Vecchini e Sualzo (Antonio Vincenti).
Autrice ed illustratore sono nella vita moglie e marito e l’armonia che mi piace immaginare tra loro, si riversa nelle pagine del libro restituendoci un’intesa perfetta tra testo e disegni, un ritmo narrativo, una fluidità ed un equilibrio davvero alti.

Una storia che parla di crescita, della fatica ma anche della gioia di cambiare, di uscire dal guscio, di assumersi il rischio e di andare incontro alla vita, anche a ciò che non si conosce e che magari mette un po’ di paura, fa stare con il fiato sospeso.

Olivia, l’adolescente alta e riccioluta protagonista, sa bene cosa significa sospendere il fiato.
Lo sa perché da quando è nata convive con una rara e forte forma di allergia, che la costringe ad una vita fatta di accortezze continue. Non può mangiare i cibi che mangiano gli altri, non può vestire con i tessuti e i colori con cui vestono gli altri, deve fare attenzione a ciò che la circonda, alle stagioni con i pollini minacciosi, a ciò che tocca…
Olivia vive in una bolla, e pare non poterne uscire.
L’unico momento in cui la ragazzina non si sente diversa è quando nuota.
Nell’acqua non ha più paura, il contatto con il liquido è protettivo e tranquillizzante. Durante lo sport in piscina Olivia può rilassarsi, lontana anche dalle continue attenzioni dei genitori.
A scuola invece è ghettizzata, emarginata.
Il suo unico e grande amico è Leo, un bambino più piccolo ma dal quoziente intellettivo superiore alla media. Tanto da essere in procinto di sostenere un esame che gli permetta di passare direttamente dalla quinta elementare alla prima superiore.
L’amicizia tra Olivia e Leo è forte ed intensa, speciale come si evince facilmente dagli efficaci particolari (brevi frasi, immagini significative) che le tavole ci mostrano.
La ripetitiva e protetta quotidianità dei due ragazzi è scossa da un evento imprevisto: un furto a scuola ad opera di una banda di teppistelli ed una nuova imprevista amica da aiutare.
Olivia, nonostante i suoi limiti fisici, non si fa scrupolo di gettarsi in un’avventura rischiosa ed emozionante, in nome dell’amicizia e di una volontà di crescita che non può più fare a meno di ignorare.

Una racconto di grande sensibilità che nonostante, e forse proprio in virtù della storia semplice, riesce a far luce sulle emozioni vere e salienti, sugli stati d’animo più autentici e significativi dei personaggi.
Amicizia, coraggio di affrontare i proprio limiti, affermazione di un sé emergente, presa di coscienza di chi si è e di chi si vuole essere, desiderio di affrontare la vita anche se spaventa, riconoscimento e perseguimento dei proprio valori…
”Fiato sospeso” è un libro che si fa portatore di temi adolescenziali importanti ma positivi. Non si nega la problematicità del crescere ma lo si fa apparire ugualmente come una bella e indispensabile avventura.
E ad Olivia che scrive poesie su foglietti volanti, che ama lo sport e gli altri, che è sensibile e coraggiosa, altruista ed autentica non si può non voler bene

L’albo ha inoltre una sua indiscutibile forza poetica, soprattutto là dove le immagini colmano con efficacia i non detti del testo. La narrazione scelta è infatti misurata e pacata e lascia alle figure il compito di esprimere emozioni e sensazioni, anche ricorrendo a calzanti ed intense tavole metaforiche.
La forma narrativa del fumetto, per sua natura, lascia poco spazio all’introspezione verbale dei personaggi, che solitamente interagiscono quasi essenzialmente tramite il dialogo. Qui il compito di raccontare al lettore ciò che prova la giovanissima protagonista è affidato con successo soprattutto alle immagini e ai particolari visivi delle vignette, che permettono al lettore di intuire e di fare proprie le emozioni in gioco.

Il tema dell’acqua che percorre sotto varie forme (piscina, vasca dei pesci, pioggia) tutta la narrazione si fa metafora del cambiamento, della trasformazione. Da protezione, limite ad elemento salvifico che lava e restituisce una nuova vita.

Il libro è suddiviso in brevi capitoli ciascuno dei quali ha per titolo una parola legata allo sport del nuoto, parola che acquisisce anche significato simbolico del momento della storia che introduce, creando così un raffinato filo conduttore.

Mi piace concludere trascrivendo la poesia di Olivia, i cui versi accompagnati dalle vignette, ben restituiscono il significato dell’albo:

Il tuffo
Aria immobile,
appesa
come quando non sai
come prima di andare
dove non sei stata mai
Un attimo prima
che accada tutto
Fiato sospeso
Perché crescere
è un tuffo

Qui è possibile consultare il blog che gli autori dedicano a “Fiato sospeso”.

(età consigliata: dai 9 anni)

Se il libro ti piace, compralo qui: Fiato sospeso

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3 pensieri su ““Fiato sospeso” di Silvia Vecchini e Sualzo, Tipitondi (Tunuè)

  1. COMPLIMENTI PER LE PAROLE SCELTE PER QUESTA RECENSIONE, MISURATE, CHIARE, ESSENZIALI. COMPLIMENTI PER L’ARGOMENTARE FLUIDO E PER IL PENSIERO COSI’ BEN ORGANIZZATO.

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