“Specchio Specchio” di Paola Zannoner, De Agostini

Di prossima e imminente uscita in libreria per DeAgostini, il nuovo romanzo di Paola Zannoner – prolifica e premiata autrice italiana per ragazzi – si inserisce in un filone già ampiamente battuto e, proprio per questo motivo, piuttosto rischioso: la rivisitazione delle fiabe classiche.

Di fiabe riscritte e rivedute, reinventate, ridisegnate, invertite, mescolate, proseguite e chi più ne ha più ne metta, è piena la letteratura per l’infanzia. Moltissimi autori hanno cavalcato l’onda, con risultati più o meno buoni, a volte eccellenti, delle sempre amate storie con la “s” maiuscola, attingendo ad un immaginario che è patrimonio corale dell’infanzia, e come tale va trattato con rispetto e delicatezza.

Credo che con “Specchio Specchio” Paola Zannoner sia riuscita nell’intento di non violare né banalizzare i contenuti delle fiabe tradizionali e contemporaneamente di regalare al lettore cinque affascinanti ed originali nuovi racconti, innovativi pur traendo spunto dal classico e dal noto.

Con una scrittura fresca ma impressiva, ironica e intensa, l’autrice riesce a trasportare in un universo sospeso per metà nelle atmosfere tipiche della fiaba e per metà nella modernità.
Badate bene: non si tratta di riscritture in chiave contemporanea, ma di storie che traggono spunto dal tema e dal contenuto della fiaba di riferimento e lo rivisitano, suscitando nel lettore riflessioni, o esercitando suggestioni, su tematiche attuali.

Fatte salve molte ambientazioni classiche e personaggi tipici – re, regine e principi, castelli, boschi, villaggi, cavalieri, battaglie – i racconti si fanno portatori di spunti importanti, da applicare poi all’analisi personale della realtà.
I temi del razzismo e della discriminazione, anche quella velata da finta generosità e accondiscendenza, delle differenze di genere, dello sfruttamento dei bambini, accanto a quelli dell’importanza dell’arte e della cultura, della violenza della dittatura mediatica e l’omologazione da questa indotta, dell’imbarbarimento dovuto al consumismo, della prepotenza e arroganza del potere, della forza dell’ingegno e dell’intelligenza….queste e altre tracce, più o meno esplicite, che rendono la narrazione ricca e di spessore, pur mantenendo la piacevolezza e la capacità di divertire e senza mai diventare didascalica.

Paola Zannoner è riuscita ad inventare storie che delle fiabe serbano la forza evocativa e l’accessibilità. Racconti non banali che hanno il sapore di quelli di un tempo e resi in modo tale che il lettore sia spinto ad immaginarne le ambientazioni, i personaggi, sentendosi richiamato all’interno di un mondo costruito per lui.
Ad ogni storia si apre un sipario dove i simboli fiabeschi e la loro potenza sono giocati con significati nuovi ed attuali, a volte con rovesciamenti. Uno su tutti è lo specchio che nella fiaba classica restituisce alla matrigna la verità, mentre nel libro diviene simbolo dell’incantamento dovuto alla tv e ai mezzi di comunicazione che spingono ad un consumismo acritico e omologante.

Tra le pagine di “Specchio Specchio” incontriamo una Biancaneve di colore e una matrigna che tiene il suo popolo con la promessa della bellezza nel mito dell’apparenza e nella paura del diverso e della cultura; troviamo un bel principe addormentato soggiogato da un amore materno oppressivo e manipolatorio; facciamo la conoscenza di ben due Cenerentole, tutt’altro che disposte ad attendere una fata che le riscatti ma piuttosto decise a fare da sé, con la forza dell’intelligenza, dello studio e della creatività.
E poi ancora un coinvolgente e ricco di suspance racconto thriller, che trae spunto dalla storia di Pollicino e tiene il lettore incollato a pagine in cui i piccoli sono sia le vittime che i salvatori e dove proprio chi pare con meno difese dimostra di avere quelle decisive, che poi sono sempre l’intelligenza e la capacità di osservare e capire la realtà.
Per ultima una storia quasi di paura, ambientata stavolta ai giorni nostri, dove una bella archeologa di nome e di fatto si trova a vivere un’incredibile avventura con una bestia venuta dai tempi antichi e che ci insegna che l’amore va comunicato, vissuto e non taciuto.

Il titolo del volume fa riferimento, oltre al celebre specchio della matrigna di Biancaneve, al tema del doppio: l’autrice infatti compie in ogni storia una sorta di rovesciamento offrendo al personaggio della fiaba tradizionale un altro sé con valenza che può essere ora di riscatto, ora di denuncia, ora di riflessione. Suggerisce in tal modo al lettore di allertare i sensi per un’altra visuale sulla realtà, una nuova interpretazione e non mancando di divertirlo con l’ironia insita nel ribaltamento.

Un libro adatto a lettori già piuttosto esperti anche se la lettura è di certo facilitata dalla divisione di ogni storia in brevi capitoli e da uno stile coinvolgente e accattivante.

(età consigliata: dai 9 anni)

Annunci

5 pensieri su ““Specchio Specchio” di Paola Zannoner, De Agostini

  1. Sono una appassionata lettrice di Paola Zannoner, scrittrice che ho scoperto grazie a mia figlia e al progetto “Adotta l’autore”.
    Non vedo l’ora di leggere e condividere con i miei tre figli questo nuovo libro.

    A presto
    Rita Borsella

  2. Pingback: Brillanti, ribelli e indipendenti. Storie dalla parte delle ragazze | Libri e Marmellata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...