“365 pinguini” di Jean-Luc Fromental e Joëlle Jolivet, Il Castoro

L’albo che vi presento oggi non è recentissimo, si tratta infatti di una pubblicazione del 2006, ma è un prestigioso evergreen.
Ha vinto, infatti, numerosi ed importanti riconoscimenti: il Premio Andersen nel 2007 come miglior albo illustrato, Il Super Premio Andersen, sempre nello stesso anno, come miglior libro dell’anno, il premio Libro per l’ambiente, ed è inoltre consigliato da Legambiente per le sue tematiche ecologiste.
Ma il parlare di ecologia non è certo l’unico pregio di “365 pinguini” di Jean-Luc Fromental e Joëlle Jolivet. Siamo di fronte ad un albo scoppiettante, irresistibile, unico e geniale.
Un libro che in primo luogo diverte e sorprende grazie sia all’originalità dell’idea dalla quale la storia si sviluppa, che alla vivace costruzione con la quale viene raccontata.
Il testo può essere anche usato per giocare con i numeri e per imparare e ripassare, in maniera spassosa, le diverse operazioni. Utile inoltre per affinare le capacità di osservazione con le accese e ricche illustrazioni.
Può essere letto ad alta voce con successo assicurato, come può essere affrontato dal bambino più grandicello in autonomia per scoprire ad ogni lettura nuovi aspetti e particolari.

Il racconto si apre con una famiglia come tante, una bella villetta e il fattorino che, il primo giorno dell’anno, bussa con un pacco in mano. Papà, mamma, figlia e figlio aprono la scatola con curiosità e vi trovano…un pinguino! Ad accompagnarlo soltanto un biglietto con poche parole in rima.
I ragazzini sono al settimo cielo, i genitori meno, ma c’è poco tempo per decidere il da farsi: la mattina dopo puntuale torna il postino per consegnare…un secondo pinguino! E via così: ogni giorno un pennuto animaletto.
Il lettore è invitato a contare quanti pinguini alla fine della settimana, quanti alla fine del mese di gennaio. In ogni pagina gli animali sono esattamente quanti annunciati (e per chi non ci crede è facile la verifica!).
Dopo un po’, ovviamente, insieme ai pinguini iniziano ad arrivare i problemi. Dove metterli? L’ingegnoso papà inventa modi intelligenti per ordinare gli ospiti ma puntualmente le sue strategie vengono rese inefficienti dall’ennesimo dono.
Gli animali vanno poi sfamati; calcolate un po’ voi quanto può costare dar da mangiare a cento pinguini….ecco bravi e se poi diventano centouno? Tutto da rifare!
Insomma i pennuti dopo qualche mese cominciano a diventare un bel grattacapo con conseguente perdita della pazienza di qualche membro della famiglia.
Alla fine dell’anno sono ovunque, i familiari sono ormai rassegnati a dividere ogni aspetto della vita con i simpatici (più o meno) animaletti. Per l’ultimo giorno dell’anno non resta che brindare in giardino: la casa è invasa in ogni suo spazio libero.
Ma proprio alla mezzanotte, ecco arrivare qualcuno che saprà spiegare il perchè delle giornaliere consegne e che finalmente potrà liberare la paziente famiglia da tutti i pinguini (meno uno!). La spiegazione è semplice e di chiaro carattere ecologista, non mancherà di far riflettere e di suscitare qualche importante domanda – da soddisfare! – nei nostri bambini.
Ma proprio sull’ultima pagina, quando il lettore si è ormai tranquillizzato ed ha abbandonato le armi della curiosità, un’ ultima esilarante sorpresa provvederà a far chiudere l’albo con il sorriso sulle labbra e spingerà adulti e bambini a riaprirlo più e più volte.

Un libro da non lasciarsi sfuggire, che lascia il segno non soltanto per il divertimento che assicura, ma per l’acume con il quale è stato pensato e realizzato. Piace a grandi e piccini. Nella mia esperienza ho notato che è difficile non esserne conquistati: mio figlio di sei anni me ne ha chiesta la lettura talmente tante volte che ho perso il conto.
Pur avendo qua e là nelle pagine qualche invito a contare e ad effettuare calcoli o operazioni matematiche, la storia rimane sempre fluida, scorrevole e giocosa. Anzi, per i bambini di terza o quarta elementare può costituire un simpatico pretesto per ripassare giocando. Tabelline e divisioni non sono state mai così divertenti!

L’albo ha un formato grande (28 x 36 cm), che permette a immagini e testo di disporsi perfettamente e in modo equilibrato all’interno della pagina, anche quando il numero dei pinguini da rappresentare diventa consistente.
Le illustrazioni sono sgargianti, nei colori accesi dell’arancione, azzurro, bianco e nero. Moderne ed efficaci, ben rendono il movimento della storia (e la storia è sicuramente movimentata!) ed il susseguirsi dei vari momenti nel tempo. Sono figure ricche pur nella loro semplicità di base, che suggeriscono storie nella storia ed invitano all’osservazione attenta.
Anche la disposizione della parte scritta rispetto ai disegni non è statica: i caratteri sono di diverse dimensioni e tipologie, ampio spazio è lasciato al dialogo, reso anche nella maniera tipica del fumetto. Per non dimenticare i suoni onomatopeici e l’intersecarsi dei punti di vista dei diversi personaggi.
Risultano in tal modo scene buffe e piacevolmente caotiche, paradossali ed ironiche, in perfetta sintonia con la storia raccontata.

(età consigliata: dai 5 anni)

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