“Paura di niente” di Maria Gianola, Fatatrac


La collana “Cucù” della casa editrice Fatatrac raccoglie titoli destinati ai più piccini e all’età prescolare. Si tratta di albi cartonati di varia fattura, arricchiti da diversi meccanismi (alette, finestrelle, buchi, leve, ruote che girano…..), pensati per stimolare l’apprendimento, lo sviluppo cognitivo, le esperienze sensoriali ed emotive del bambino.
In una parola sono libri che fanno crescere. Senza trascurare l’aspetto ludico e giocoso della lettura, né tanto meno la cura delle illustrazioni.

Tra le varie pubblicazioni della serie che ho avuto modo di sfogliare, sono rimasta deliziata da “Paura di niente” di Maria Gianola.
Come ho già scritto in passato, ho le antenne sempre piuttosto tese verso i libri che trattano il tema della paura. Conosco per esperienza materna i timori assoluti dei piccoli e, per quanto ritenga che i libri non siano cure nè medicine, credo che ci siano alcune ombre necessarie della crescita – e la paura è una di queste – che possano essere proficuamente affrontate anche con l’ausilio di un bell’albo illustrato. Più che altro per poterne parlare senza lasciare loro lo spazio per ingigantirsi.
Se la paura la si condivide diventa di sicuro un po’ più piccina. Figuratevi cosa può accadere se si scopre che tutti hanno le proprie paure, perfino quelli che appaiono più grossi e forti!

Chi non ha paura di niente? Ci viene domandato all’inizio del libro….sfogliando proveremo a trovare le risposte.
Il topino, disegnato sulla pagina di sinistra di una doppia facciata, è certo che se fosse il gatto non temerebbe nulla. Ed ecco che aprendo la grande aletta sulla pagina di destra si scopre un minaccioso gattone intento ad inseguire il topo.
Sarà proprio così? Non ci resta che girare…Ed ecco che il gatto grande e grosso è ora sulla pagina di sinistra e ritiene a buon diritto che se fosse il cane di certo non avrebbe paura di nulla. Alziamo l’aletta a destra e troviamo un cane con le fauci spalancate che sta per acchiappare il micio.
Siamo quasi convinti ma non possiamo non voltare…Ed ecco che il cane non ci sembra più così cattivo; anzi, lo troviamo a fuggire a gambe levate. Ma da chi? Dal lupo! “Pensa il cane: se fossi il lupo non avrei paura di niente”.
E così via, fino ad arrivare all’elefante. Ora dovremmo essere arrivati: più grosso dell’elefante, si sa, non ce n’è, quindi è certo che sia lui a non temere nulla e nessuno.
Alziamo l’aletta e troviamo…..il topolino! Lo sanno tutti che gli elefantoni, con proboscide e grandi orecchie, sono atterriti dai piccoli topi!
Conclusione perfetta. L’ultima aletta del libro si apre su una bella figura dei cinque animali riuniti tutti insieme sotto un capiente ombrello.
Il testo ricorda a noi e a tutti i piccoli lettori che probabilmente non c’è proprio nessuno che non ha paura di niente.

L’albo è spassoso e rassicurante. Brillante, colorato, allegro, giocato su una deliziosa circolarità che lo rende compiuto e aiuta i bambini ad affezionarsi alla storia, che viene così facilmente memorizzata e metabolizzata.
La trovata finale, oltre a chiudere il cerchio, è comica e permette al lettore di sdrammatizzare ansie e timori, di riderne, di accettarli. Non più vista come fantasma personale e spaventoso ma come compagna di tutti, grandi e piccini che siano, la paura si fa meno minacciosa e scura. E si aprono le porte al dialogo genitore-figlio: “Anche tu mamma hai paura?”…..e da qui la vera cura, la carezza affettiva, la condivisione dell’emotività.

Ma il libro ha tanti altri pregi! Le alette, oltre a divertire, sono uno strumento psicologico per aiutare il bambino a gestire l’ansia, che viene “agita”, anche in senso terapeutico, durante la lettura. Ottima l’idea di aprire delle finestrelle sulle pagine a svelare l’animale che si nasconde sotto: il piccolo, anticipando la rivelazione minacciosa, riesce a tenere sotto controllo i propri timori, imparando anche ad esercitare un controllo emotivo su se stesso.

Non ultima da menzionare è la qualità delle illustrazioni che io, personalmente, trovo assolutamente deliziose. L’autrice fa uso di vari materiali per dare vita ad un vivacissimo collage: stoffe, tessuti, carta stampata, tela…Il tutto unito a disegni originali realizzati con cere e carboncino. I colori risultano vivi, intensi e pastosi, il tratto ben definito e le immagini, nette sugli sfondi bianchi, perfettamente recepibili anche da bambini piuttosto piccoli.

La casa editrice indica come età minima di destinazione per questo albo i tre anni. Io ritengo che sia accessibile anche ai bambini intorno ai due anni, che all’inizio possono divertirsi semplicemente a sollevare le alette e a riconoscere e nominare gli animali.

(età consigliata: dai 2 anni)

Se ti piace questo libro, compralo qui: Paura di niente

Annunci

Un pensiero su ““Paura di niente” di Maria Gianola, Fatatrac

  1. Pingback: “Do Re Miao” di Federica Crovetti, Laura Chittolina e Elena Baboni, Fatatrac | Libri e Marmellata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...