“La notte dei giocattoli” di Dacia Maraini e GUD, Tipitondi (Tunuè)

Un’uscita piuttosto recente per la bella e vivace collana di graphic novels per bambini Tipitondi, edita da Tunuè.
Un serie di fumetti di alta qualità ed ottima fattura con testi curati ed illustrazioni di livello.
Dedicata a tutti quelli che sono ancora convinti che il fumetto sia una lettura di “serie b”, che non vale la pena di incoraggiare, anzi, spesso e volentieri ostacolare.
A tal proposito l’albo “La notte dei giocattoli” ha un biglietto da visita d’eccezione: il testo è stato scritto dalla nota autrice, tutt’altro che fumettista, Dacia Maraini.

La storia è nata come sceneggiatura per uno spettacolo teatrale di successo, vincitore di premi e plurirappresentato in tutta Italia.
Il passo dal palcoscenico alla carta è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la famosa scrittrice e il giovane disegnatore Daniele Gud Bonomo, che con le sue vignette morbide, l’uso vivo e pastoso del colore, la buona resa espressiva e di movimento dei personaggi, interpreta perfettamente il testo.
Il risultato è un racconto emozionante e coinvolgente, che si snoda velocemente sotto gli occhi del lettore. Una fiaba casalinga ed incantata, ricca di spunti di riflessione e di magia.

E’ arrivato il momento della buonanotte e Giulia è piuttosto contrariata: non ha sonno, vorrebbe ricevere le coccole come quando era piccina e non ha nessuna voglia, come invece le sta prospettando la mamma, di rimanere sola a casa a dormire mentre i genitori escono per la serata. Ha paura, ma a nulla valgono le sue proteste: i grandi sono troppo distanti e indaffarati per ascoltarla.
Ma ecco che d’improvviso, nel buio della stanza, accade ciò che ogni bambino, almeno una volta, ha immaginato o desiderato: i vecchi giocattoli prendono vita e cominciano ad interagire con la ragazzina.
I bambini, si sa, mantengono sempre un piede nel mondo della fantasia, e così Giulia non appare stupita più di tanto, al massimo interessanta ed incuriosita nell’apprendere le vicende del soldatino di legno, della sua amata Giuppa, la bambola di pezza, e del flautista pacifista. I tre giochi appaiono un po’ malinconici ma nel dialogo con la bambina via via si riprendono e ciscuno di loro manifesta la propria indole, i propri desideri e i propri principi, che sono poi quelli di tanti tipi umani.
L’amore, l’arte, la guerra, la pace, l’obbedienza, la libertà, il coraggio, la paura…..in poche pagine e battute vengono portati alla luce ideali e sentimenti, valori e credi differenti. Il tutto con lievità, come delle piccole e impressive pennellate, senza alcuna traccia di scontati moralismi ma con la ferma condanna, sempre attraverso le parole dei personaggi, per ogni forma di crudeltà, violenza ed inutile dolore.
Fin quando un losco figuro non esce dal cesto dei giochi. E’ l’uomo d’affari, che incarna tutti gli anti-valori e le meschinità dell’essere umano. Infido, profittatore, arrogante e senza scrupoli, non si cruccia di farsi scudo della ricchezza e del denaro come lasciapassare per le sue malefatte e pretende di farsi obbedire e venerare da tutti i giocattoli.
Il pupazzo rappresenta la cultura fasulla basata su ciò che si ha e non su ciò che si è, sull’apparire invece che sull’essere, sull’inganno e la manipolazione altrui per i propri fini. Un’umanità deviata che non vive con gli altri ma contro gli altri.
Per fortuna anche nella favole, l’unione fa la forza! Giulia e i suoi amici, forti della loro amicizia e dell’affetto reciproco, riusciranno a ribellarsi contro l’uomo d’affari.
Il nemico verrà sconfitto? Il sorgere del sole interrompe la battaglia dei giocattoli per la libertà ma l’ultima pagina ha in serbo una rassicurante sorpresa per l’ansioso lettore…

L’albo ha il pregio farsi portatore di un racconto delicato e profondo in una forma accessibile e gradevole per i giovani lettori, anche quelli più ritrosi.
La scelta del fumetto, la divisione della storia in brevi capitoli, le grandi vignette colorate animate da disegni intensi e accattivanti, aiutano a metabolizzare un contenuto ricco di spunti importanti e di pregevoli insegnamenti. La solidarietà contro la prepotenza, il pensiero contro l’obbedienza passiva, l’arte e la gioia contro la guerra, il rispetto reciproco contro l’uso degli altri per i propri fini, l’impegno contro l’arroganza della ricchezza.
Senza nulla togliere al divertimento, alla suspance – sempre molto gradita ai bambini – all’azione e ai momenti comici e drammatici.

Degna di nota anche la manifattura dell’albo, la bella copertina, nonchè la qualità e la consistenza della carta, che collaborano a rendere il libro un oggetto piacevolissimo da sfogliare e da tenere bene in vista nella libreria.

(età consigliata: dai 6 anni)

Se ti piace il libro, compralo qui: La notte dei giocattoli

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