“Quanti colori” e “Pronto?” di Alex Sanders, Babalibri

Due divertenti e giocosi albi cartonati per i più piccoli, che colpiscono per la loro intelligente costruzione, assolutamente non banale e scontata.
Due storie semplici ma ben pensate e ottimamente realizzate, che risultano coinvolgenti e accattivanti, di quelle che i bimbi non si stancano mai di ascoltare e riascoltare.

In “Quanti colori” l’autore gioca con un tema già ampiamente trattato in molti libri per bambini: la scoperta dei colori.
Molte pubblicazioni però, si limitano a fornire al piccolo lettore degli elenchi di cose nominando il colore che ad esse viene associato. Inoltre spesso la corrispondenza non è troppo fedele: ad esempio il giallo può essere attribuito ad una maglia che, di per sè, non è necessariamente gialla, e può trovarsi, nella realtà che circonda il bambino, colorata diversamente.
In tal modo il bambino può rimanere disorientato se lo scopo del libro è esattamente quello di insegnare i colori (se non lo è non ha importanza: i più piccoli non sono interessati necessariamente ad una fedele corrispondenza oggetto-tinta). Inoltre un albo costuito come un elenco può alla lunga dventare noioso.
Il libro di Sanders non incappa in nessuno degli errori sopra elencati. L’apprendimento dei colori avviene tramite una storia piacevole e divertente e può benissimo non esserne considerato l’intento primario. Inolte ogni associazione è tipica ed ogni elemento riportato può essere preso come emblema della tinta indicata.
Il vivace coniglietto protagonista, come ogni bambino, ama giocare e muoversi, è curioso e goloso. Perciò, fin dalla prima pagina lo si vede tuffare in un bel mucchio di soffice erba. Ma dopo il salto il suo sederino è tutto colorato di verde! Il coniglietto non se ne preoccupa: è già pronto ad assaggiare le succulente fragole che ha intravisto in un cespuglio. L’abbuffata non fa che rendere la sua bocca tutta rossa! Alla pagina successiva il nostro amico è alle prese con un bel balzo in una pozzanghera fangosa. Il fango, si sa, è marrone, e così si colorano anche le zampette. Andando avanti eccolo scorgere delle invitanti margherite da cogliere e portare alla mamma. E’ proprio lei ad accorgersi che anche le mani del coniglietto, per effetto dei fiori, sono diventate gialle….
Il piccolo è ora tutto colorato e inzaccherato e, nonostante sia palesemente soddisfatto, la mamma non può fare a meno di notare: “Ti sei dimenticato il blu” , indicando una grande vasca da bagno colma d’acqua turchese per lavare finalmente il figlioletto!
Un storia che si apre, si svolge e si chiude senza alcuna sbavatura. Essenziale, semplice ma perfettamente delineata. Quasi circolare nella sua esaustività.

La stessa circolarità – che quando è ben fatta e non arrangiata è una caratteristica che apprezzo molto nei racconti per bambini – la troviamo in “Pronto?”, sempre dello stesso autore.
A differenza di “Quanti colori”, dove i disegni sono semplicissimi, delineati da un grosso tratto nero e gli unici tocchi di colore sono quelli nominati, in questo secondo albo le illustrazioni sono più articolate e dettagliate. Pur mantenendo, come nell’altro, gli sfondi bianchi, qui i contorni delle figure sono colorati, come vivaci e in tonalità allegre, ma non sovrabbondanti, sono tutte le immagini rappresentate.
Sono presenti inoltre fustellature di varie forme che da una pagina aprono una finestra sulla successiva raffigurando visivamente la corrispondenza tra i due personaggi.
Gigi e Teo sono infatti legati dal filo del telefono. Il coniglietto, alle prese con incredibile avventure, chiama l’amico orsetto che se ne sta comodamente a casa.
Una prima doppia pagina vede, a sinistra Gigi il casalingo che risponde alla chiamata, mentre a destra un piccolo oblò ritagliato mostra Teo che, sempre con la cornetta in mano, si affaccia dalla pagina successiva. Girando si svela, con un’ immagine a doppia facciata, l’impresa in cui è imbarcato il coniglietto e il buco, che ora rimane sulla sinistra, è centrato sulla faccia di Gigi (disegnata sulla pagina precedente).
E così via, la storia si dipana con questa intelligente costruzione, che rivela la raffinata architettura dell’albo.
Teo precipita dal razzo con un paracadute, atterra sulla cima di un monte e prende un treno. Ad ogni passaggio telefona all’amico intento a riposare, fare il bagno, mangiare e dormire.
Fino alla sorpresa finale: un “toc toc” alla porta di Gigi invita il piccolo lettore ad aprire una finestrella oltre la quale si trova il coniglietto finalmente arrivato a casa dell’amico!
Un libro ingegnoso, che tuttavia ha il pregio di rimanere, agli occhi di ogni lettore, assolutamente semplice e lineare, perfetto nella sua realizzazione.
Come l’altro, anche questo non ha traccia di sovrabbondanza o elementi farraginosi e inutili. Al contrario è diretto, spassoso, vivace e giocoso e ha tutte le carte giuste per diventare uno dei libri-tormentone nella collezione di ogni bambino.

Entrambi gli albi hanno una struttura robusta, con tutte le pagine cartonate e sono adatti ad essere manipolati da bambini di età inferiore ai tre anni.

(età consigliata: dai 2 anni)

Se ti piacciono questi libri comprali qui: Quanti colori, Pronto?

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