“Il Libro Matto” di Éléonore Zuber, EDT-Giralangolo

Ad averlo tra le mani, questo “Libro Matto” di Eléonore Zuber, ci si accorge subito di essere di fronte ad un oggetto un po’ speciale.
Già le buffe e colorate illustrazioni della copertina, dall’aria parecchio pazzerella, il grande formato rettangolare e la rilegatura a spirale ci fanno capire che non si è alle prese con un libro esattamente come gli altri.
Ma di cosa si tratta esattamente? Un albo illustrato? Un libro-gioco? Un laboratorio di storie?
“Il Libro Matto”è tutto questo, e anche di più!
L’idea a rifletterci bene è semplice e geniale: l’albo è composto da tante alette che si mescolano tra di loro.
Ogni pagina è suddivisa in tre tasselli che, grazie alla spirale centrale, possono essere voltati indipendentemente l’uno dall’altro. Su una facciata del tassello è riportata una frase che identifica un personaggio, una situazione e un luogo (in questo ordine partendo dall’alto, rispettivamente sul primo, secondo e terzo tassello), sull’altra facciata una figura, anch’essa identificativa di persona, azione, e posto.
In tal modo, aprendo il libro ad una generica doppia pagina, ci si trova a sinistra una frase scomponibile in tre parti, a destra un’immagine, anch’essa divisibile. Più facile a vedersi che a spiegarsi:

Ad esempio: “Nonno Pacifico / Guida a 180 all’ora / In autostrada”. E accanto vedremo un vecchietto, su un’automobile che corre sull’asfalto autostradale.
Ma tutto può essere scombinato! Voltando il primo tassello della pagina di destra ecco che il nonno cambia nome e faccia e si traforma nella nonna Gelsomina….. e vediamo anche lei sulla stessa macchina e sulla stessa strada….Non ci piace? Cambiamo a che il luogo! Giriamo il tassello centrale e la nonna può ritrovarsi sulla sedia a rotelle, sui tacchi a spillo, a ballare, a remare….e via così fino ad esaurimento dei fogli. Stessa cosa per il luogo: possiamo trovarci al supermercato, sul campo di calcio, in piscina o…sulla testa di poveri pulcini!
Come si può facilmente immaginare le combinazioni sono tantissime, tutte da esplorare, tutte divertenti e imprevedibili.
Un passatempo spassoso che crea davanti al bambino scene comiche da gustare per ridere da soli o in compagnia.
Ci si può divertire a mescolare le carte per raggiungere il maggior livello possibile di paradosso o al contrario, ad ordinarle ben bene, per creare frasi più consuete e credibili (tutte però con la giusta punta di brio!)

Personaggi, luogi e situazioni spaziano da quelli più ordinari, più vicini alla realtà quotidiano dai bambini – come la nonna, il papà, la mamma, la piscina, il supermercato, ballare, passare l’aspirapolvere… – a quelli più esotici, spassosi o puramente di fantasia – come il mostro Wilfrido, la principessa Sveva, il Canal Grande, le cacche di capra….
Un caleidoscopio di immagini che si intersecano tra di loro per restituire al piccolo lettore le combinazioni più strampalate. Un campionario di scene surreali che aiutano ad alimentare la fantasia ed insegnano ad immaginare.
Sì, perchè da ogni assemblamento più o meno casuale si può partire per inventare. Ed è così che il libro si trasforma in una fucina sempre attiva di racconti, un serbatoio di spunti da cui attingere per raccontarsi e farsi raccontare storie.
In tal modo “Il Libro Matto” non si esaurisce mai, non perde d’interesse, perchè, come un magico camaleonte di parole e disegni, si adatta ai desideri dei bambini che avranno tra le mani uno strumento sempre vivo, sempre nuovo. Da giocare da soli o insieme all’adulto di riferimento, per disporre di un veicolo d’incontro giocoso e intelligente che aiuta anche il genitore meno creativo ad improvvisarsi narratore.

Assolutamente degne di nota le originali e curatissime illustrazioni. Costruite come colorati e inconsueti collage che mescolano particolari iperrealistici – ritagli di gionali e fotografie – ad altri stilizzati e disegnati e a diversi materiali. Troveremo cartine geografiche, bottoni, tessuti, perfino piccoli gioielli, elastici e forcine per capelli, fibbie, catene e tanti altri oggetti assemblati assieme per creare i bizzarri personaggi.
Illustrazioni d’arte, educative per il gusto e il senso dell’immagine, non stereotipate, non convenzionali, che insegnano al bambino ad osservare il mondo con maggiore creatività e possono essere spunto per laboratori e lavoretti.

(età consigliata: dai 4 anni)

Se ti piace questo libro, compralo qui: Il libro matto

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4 pensieri su ““Il Libro Matto” di Éléonore Zuber, EDT-Giralangolo

  1. Pingback: A scombinare i libri… « GiGi Il Giornale dei Giovani Lettori

  2. Io l’ho comprato per la mia bambina di 4 anni, perchè avevo letto una recensione positiva (come questa).
    L’idea del libro, in sè, è carina. Ma si sfoglia in pochi minuti, le “combinazioni” possibili sono alla fine sempre quelle (non ci vuole tanto a provarle tutte) e, dopo averlo sfogliato due o tre volte, non ci gioca più.
    Di testo non ce n’è – a parte le brevi frasi – e questa è la grossa pecca: andava bene l’idea di combinare diverse storie, ma sarebbe stato bello poterle anche leggere, invece il solo fatto di guardare le figure fa sì che la cosa duri molto poco.
    Avrebbe per lo meno dovuto avere più pagine, invece sono pochine pure quelle.
    Le illustrazioni sono apprezzabili più da un adulto che da un bambino.
    Non consiglio di acquistarlo: è grande, occupa spazio, costa abbastanza e viene dimenticato presto.

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