“Un gatto non è un cuscino” di Christine Nöstlinger, Il Battello a Vapore (Piemme)

La casa editrice Piemme ha recentemente festeggiato i vent’anni della fortunata collana per bambini e ragazzi Il battello a vapore. Per celebrare l’anniversario ha curato l’uscita di dieci libri che hanno fatto la storia della serie, in una nuova elegante edizione con copertina cartonata, chiamata Albo d’Oro.
“Un gatto non è un cuscino” di Christine
Nöstlinger – importante autrice per i più giovani insignita nel 1984 del prestigioso riconoscimento internazionale H.C. Handersen – fa parte di questa bella selezione.
Un delizioso “diario-felino”, fresco e tenero, che pare uscito davvero dalle zampette di un simpatico e indipendente micio.

Vi siete mai chiesti se un gatto di casa è davvero felice di esserlo? Se i vostri comportamenti da premurosi padroncini risultano per lui graditi o eccessivi? Se magari non preferirebbe la corse libere sui tetti e le scorribande nei fienili infestati dai topi?
Il protagonista di questa adorabile storia, che si legge d’un soffio, non vede l’ora di raccontarci per filo e per segno la sua vita e tutti i passaggi, più o meno piacevoli, che l’hanno condotto all’ attuale condizione di gatto libero e senza nome. Perchè è il nome, infondo, a distinguere un gatto di casa da un gatto di strada e il nostro amico – ricorda – di nomi in passato ne ha avuti più d’uno….

“Miciomicio”, “Samuele”, “Muccibù” e “Cucciobomba”, ciascuno assegnato da un padrone diverso, ora un’indifferente contadina, ora un bambino discolo e dispettoso, ora un’anziana e grassa signora, ora un giovane salutista. Quattro vite diverse, ognuna con lati piacevoli e lati indesiderabili, ma tutte caratterizzate dai gusti e dalle preferenze di questo o quell’altro umano.
Dura la vita di un gatto! C’è sempre chi ti strizza o ti usa come una palla, c’è chi ti rimpinza di schifezze e ti lascia ingrassare, chi non ti lascia uscire mai da un grigio appartamento, chi stabilisce di farti raggiungere il peso forma e ti lascia a digiunare o chi – peggio ancora! – decide di farti affrontare inutili e terribili operazioni.
Il nostro tenero ma grintoso protagonista peloso pare doverle subire proprio tutte prima di indovinare la strada giusta per sè. La via che passa attraverso la fuga e va verso la libertà.
Perchè un gatto libero e senza nome sarà anche pulcioso, sporco, spesso affamato e infreddolito, non avrà la scodella piena e la poltrona calda…ma di certo è un gatto felice!

Dalla penna vivace ed efficace di Christine Nöstlinger, un racconto che diverte e fa riflettere.
Il giovane lettore si può immedesimare facilmente nel protagonista lasciandosi coinvolgere dalle sue avventure. Oltre a divertirsi e a sorridere per le buffe situazioni in cui il micio si trova catapultato, può comprendere alcuni comportamenti sbagliati che spesso si assumono nei confronti degli animali, magari in buona fede.

Gli amanti dei piccoli e morbidi felini saranno deliziati nel ritrovare nei passaggi della storia tutte le caratteristiche salienti e tipiche dei loro beniamini, dalla curiosità alla passione per la caccia, dalla golosità all’arguzia, dalla profonda indipendenza alla cura di sè.
Come altri grandi autori della letteratura per l’infanzia, anche la scrittrice austriaca riesce a calarsi perfettamente nel pelo del suo personaggio, restituendoci il mondo visto attraverso i suoi occhi.

Il libro è impreziosito dai bei disegni in bianco e nero di Chiara Carrer. Il suo tratto incisivo e delicato sottolinea i momenti salienti della storia regalandoci un’immagine azzeccata del piccolo gatto e degli altri personaggi della storia.

Una lettura perfetta, per lunghezza e tipologia del testo, per i primi lettori autonomi che già hanno acquisito padronanza della tecnica (più o meno intorno alla fine della seconda elementare-inizio della terza). Indicatissimo anche per la lettura condivisa adulto-bambino, per godere insieme di qualche ora piacevole e spensierata.

(età consigliata: dai 6 anni)

Se ti piace questo libro, compralo qui: Un gatto non è un cuscino

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