“Zeb e la scorta di baci” di Michael Gay, Babalibri

Recentemente la casa editrice Babalibri ha pubblicato una nuova collana dal titolo Bababum. Si tratta di riedizioni di albi di successo, già pubblicati in passato dalla stessa casa, con un formato nuovo, più piccolo e brossurato anziché cartonato. Siamo di fronte quindi a vecchi successi resi più maneggevoli e leggeri; pratici da portare a spasso, in viaggio, da infilare nello zainetto, in modo da non doversene mai separare. E, cosa che non guasta  – soprattutto di questi tempi –  più economici.

Parliamo di  albi illustrati molto noti come “Che rabbia!” di Mireille D’Allancé, “Caccapupù” di Stephanie Blake, o “Sono io il più forte!” di Mario Ramos.

Oggi voglio presentarvi uno di questi libri (disponibile quindi sia nel formato originale, sia nel nuovo formato piccino): il tenero “Zeb e la scorta di baci”, scritto e illustrato da Michael Gay.

Un albo che è un dolce accompagnamento verso l’autonomia emotiva dei nostri bimbi. Autonomia che va favorita attraverso la comprensione, la rassicurazione e l’incoraggiamento.

Zeb è una piccola zebra in partenza per il campo estivo. E’ felice ed emozionato, come tutti i bimbi alle prese con le loro prime avventure. Ma compiendo gli ultimi preparativi, improvvisamente realizza che passare dei giorni fuori casa implica il dover dormire senza mamma e papà. E senza i loro baci della buonanotte e del buongiorno. D’un tratto si sente molto triste e non più così desideroso di recarsi in vacanza. Ma ci pensano i genitori a trovare la soluzione! Ritagliano tanti fogliettini e su ciascuno stampano due bei baci, poi li ripiegano per benino e li infilano in una scatola di caramelle: nei momenti di sconforto e nostalgia, o in caso di un po’ di paura, il piccolo Zeb potrà tirar fuori un foglietto con i baci di mamma e papà e tenerlo stretto stretto al suo musino. Sarà un po’ come ricevere le vere coccole!

Arriva il momento della partenza e Zeb, rassicurato, sale sul treno insieme a tanti altri cuccioli di zebra. Il viaggio è lungo e dopo i primi schiamazzi arriva il momento di mettersi a dormire. Al buio Zeb tira fuori la sua scorta di baci per prelevarne uno che lo accompagni nel sonno. Ma c’è un piccolo compagno che pare inconsolabile, piange e vuole a tutti i costi la sua mamma e il suo papà. Nemmeno le brave maestre riescono  a calmarlo.

E’ il nostro dolce protagonista ad avere un’idea: offre all’amico uno dei suoi baci-caramella che piano piano lo consola….Ma ora tutte le zebre si sono accorte del tesoro di Zeb! E, dato che tutte sentono la mancanza dei genitori, desiderano un foglietto-bacetto. Zeb dimostra allora il suo buon cuore dividendo con i compagni l’intera scorta di baci….Ma poco importa! Al risveglio il viaggio è finito, dai finestrini si vede il mare e  le zebrotte non hanno più tempo per la nostalgia: devono correre a giocare!

Il racconto è rassicurante e ricco dal punto di vista psicologico. I genitori di Zeb sono accoglienti e accompagnano Zeb nel suo cammino di crescita senza forzare ma creando per lui una sorta di oggetto transazionale emotivo. Inoltre la storia chiarisce che non è il solo protagonista a soffrire il distacco, ma sono tutti i piccoli. Quindi il bambino lettore può comprendere che le ansie che spesso lo turbano non appartengono soltanto a lui ma a tutti i suoi coetanei e che non è il solo a doverle affrontare. E da sempre dividere una pena è confortante, per tutti.

Il libro insegna poi che la condivisione non è privazione ma arricchimento: dividendo i suoi baci Zeb non sarà maggiormente triste, bensì arriverà a non averne più bisogno. Il conforto di ciascun componente di un gruppo si riflette quindi sugli altri, e la serenità più grande è quella che si riceve da un amico.

E’ indubbio che la lettura di un albo come questo verrà profondamente partecipata dal bambino, che comprenderà profondamente i timori e i turbamenti della piccola zebra fino a venir sollevato dal gioioso finale.

E’ inoltre un libro multi-uso che, oltre alla lettura, offre la possibilità di trarre spunto per piccoli rituali scaccia-paura che genitori e figli possono inventare insieme per i loro momenti di bisogno.

Le delicate illustrazioni dell’autore ci restituiscono delle adorabili zebre umanizzate, dagli occhi dolci e i musetti espressivi. Colorati animaletti che si muovono negli ambienti noti a tutti i bambini e con i quali scatta immediata l’immedesimazione.

(età consigliata: dai 3 anni)

Se ti piace questo libro, compralo qui: Zeb e la scorta di baci

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