“Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini” di Mem Fox e Helen Oxembury, Il Castoro

Giudicatemi pure una gran sentimentale, ma ogni volta che mi trovo a rileggere “Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini” io, beh, mi commuovo. Sarà l’intensità della musicale filastrocca che ne costituisce il testo, saranno le splendide immagini di Helen Oxembury, sarà che il diventare mamma mi ha dolcemente rammollito un po’, ma a questo albo io non resisto.

E provateci un po’ voi.

Il testo del libro è costituito da una semplice e misurata poesia, tenerissima e delicata, tramite la quale vengono presentati una grande varietà di bimbi tutti differenti. Ci sono i bimbi di città e i piccoli abitanti dei ghiacci, quelli che vivono in una piccola tenda e quelli che abitano tra le verdi colline, quelli che dormono avvolti in una soffice coperta e quelli che sono  raffreddati, quelli con la pelle bianca e quelli con la pelle nera…Una carrellata di dipinti acquerellati di bei bimbotti che pur contrapponendosi per qualche caratteristica, in fondo “come tutti i bambini hanno dieci dita alle mani e dieci dita ai piedini“. E con questo verso la filastrocca scandisce ogni pagina. Fino alla conclusione dell’albo, dove compare una mamma che ricorda che, oltre alle dita di mani e piedi, i bimbi hanno in comune l’amore e coccole dei propri genitori (“e sulla punta del naso tanti bacini”).

L’albo non è, come magari i più critici e malfidati potranno pensare, un concentrato di melassa. Al contrario è una pubblicazione imperdibile che ha vinto la prima edizione del premio nazionale Nati per Leggere e molti altri prestigiosi riconoscimenti internazionali.

E’ un libro per giocare a coccolarsi, da leggere ai propri figli per rassicurarli, divertirli, per riempirli di bacetti e carezze. Un libro della buonanotte e del buongiorno, un lettura confortante per ogni momento della giornata.

E’ un racconto che ricorda, con gli occhi dei più piccoli, l’uguaglianza di tutti gli esseri umani che a prescindere dalle caratteristiche fisiche, geografiche o sociali sono tutti nati per essere fratelli (e proprio così appaiono nel libro: come se fossero fratelli, sorridenti e felici).

Ed infine è un albo prezioso per gli occhi, con i bellissimi acquerelli della grande illustratrice Helen Oxembury. Ritratti di bambini dai colori tenui, le espressioni irresistibili, che spiccano quasi sempre su sfondi bianchi, bambolotti cicciottelli che non ci si stancherebbe mai di guardare.

“Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini” è adatto ai bambini fin dai primi mesi di vita per la musicalità del testo. E’ perfetto dall’anno in poi per tranquillizzare e coccolare. Ed è ancora ottimo per i bimbi più grandi che sapranno apprezzare il testo e soprattutto le immagini.

Vi lascio qui alcune delle figure tratte dal libro, non vi viene voglia di fare al più presto una corsa in libreria?

(età consigliata: da 1 anno)

Se ti piace questo libro, compralo qui: Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini

5 pensieri su ““Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini” di Mem Fox e Helen Oxembury, Il Castoro

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