“Vampiretto” di Angela Sommer Bodenburg

“Vampiretto” è un romanzo per bambini della fine degli anni settanta.
Tempi non sospetti quindi, quando ancora non imperversavano le attuali mode di vampiri e succhiasangue belli e tenebrosi tanto in voga ora tra adolescenti e giovani adulti.
E infatti il libro della Sommer Bodenburg è di tutt’altro genere.
Niente bellissimi e immortali dracula, niente storie d’amore travolgenti (per quanto una simpatia tra piccola vampira e umano ci sia anche qui), nessuna lotta all’ultimo sangue.
Qui abbiamo semplicemente un bambino come tanti, Anton, leale e curioso, che una sera come tante, quando i genitori sono fuori casa, riceve la visita di un piccolo vampiro.
Rudiger, questo è il nome del vampiretto, ha il classico aspetto che gli compete: carnagione pallidissima, labbra rosse, occhi cerchiati da profonde occhiaie, capelli arruffati, mani scheletriche e un lungo mantello nero che lo rende capace di volare. Nonostante il pessimo carattere, un po’ troppo irascibile, Rudiger non ha alcuna intenzione di far del male ad Anton, e tantomeno di morderlo. Desidera semplicemente che diventino amici.
E così accade. Un’amicizia a dir poco singolare ma che non ha nulla da invidiare alle normali e speciali amicizie tra bambini.
Anton fa visita all’amico nella sua cripta al cimitero, dove Rudiger passa le ore del giorno dormendo nella sua bara. Ma i pericoli sono sempre in agguato! Il vampiretto sarà pure innocuo ma di certo lo stesso non si può dire della sua numerosa famiglia, tutta composta da vampiri grandi  grossi e parecchio famelici!
Ma per una buona amicizia si fa questo ed altro: Rudiger ed Anton sapranno far fronte ad inconvenienti vampireschi ed ad altri temibili inconvenienti umani. I genitori di Anton, infatti, come tutti i genitori che si rispettino, desiderano conoscere gli amici del figlio e il vampiretto non potrà sottrarsi ad un invito a merenda. Come fare per celare la sua vera identità? Soprattutto se il buffet sarà a base di succo di mela e meringhe?
Altro personaggio delizioso della storia è la sorellina di Rudiger, Anna la sdentata. Come ogni vampiro bambino, anche Anna non ha intenzione di recar danno ad Anton, ma il suo sentimento si spinge un po’ oltre la semplice simpatia portandola a  prendersi una vera e propria cotta per il bambino.

Un racconto piacevolissimo, semplice e scorrevole, ricco di situazioni divertenti, pervaso da una suspance garbata e delicata. Una storia che non spaventa pur essendo ricca di personaggi e simboli dell’immaginario horror che tanto piacciono ai bambini. Il tema portante del libro, infatti, è l’amicizia, la relazione tra coetanei e il rapporto di Anton con i genitori, tutti temi familiari e ben noti ai lettori che potranno identificarsi con il protagonista e vivere insieme a lui le avventure narrate.

A questo romanzo, che ha avuto molto successo, ne sono poi seguiti diversi altri con gli stessi protagonisti, molti dei quali credo però che siano attualmente di difficile reperibilità. Qui potete trovare i titoli.

(età consigliata: da 8 anni)

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2 pensieri su ““Vampiretto” di Angela Sommer Bodenburg

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