“Una sposa buffa, buffissima, bellissima” di Beatrice Masini e Anna Laura Cantone, Arka

Quest’albo con testo di Beatrice Masini e bellissime illustrazioni di Anna Laura Cantone ha vinto nel 2003 il Premio Andersen nella categoria 0-6 anni.
L’accoppiata scrittrice-illustratrice è perfetto: ad una bella storia divertente e delicata con romantico lieto fine fanno da spalla delle tavole ricche, originali, ironiche che giocano con il testo, lo ampliano, vanno oltre, propongono storie nella storia, nuovi modi di giocare con il libro.

Il racconto è una semplice storia d’amore (e di storie d’amore, se togliamo le fiabe, non è che ne siano poi molte negli albi illustrati) che invita anche a non perdersi troppo nella cura dell’esteriore e in pompose sofisticazioni perché ciò che conta è il sentimento e l’essenzialità dei cuori. Ma la morale può anche passare in secondo piano perché la storia è gioiosa e giocosa.
Filomena è la sarta del paese, abilissima nel confezionare abiti da sposa. Ma mentre con la sua maestria rende felici le fanciulle nel giorno più bello, Filomena sogna di confezionare il suo vestito e di farlo meraviglioso.
Quando finalmente Ferruccio, il meccanico, si dichiara, la sartina, anche lei innamorata, è ben felice di accettare la proposta. Ma invece di godersi le giornate di festa insieme al fidanzato, preferisce restare chiusa in casa a cucire il suo abito, per farlo più speciale che si può.
Arriva il giorno delle nozze, tutti sono in chiesa ad attendere la sposa, sposo compreso. Ma quando finalmente Filomena si presenta, il suo vestito è un tale ammasso di stoffa, una tale esagerazione, da nasconderla del tutto e da far sì che gli invitati scoppino a ridere. Ferruccio, diciamolo: un po’ debole di carattere come molti uomini, si spaventa e scappa via.
Allora la fanciulla si accorge di aver dato importanza solo all’abito e corre a riprendersi il suo innamorato. Correndo perde via via i pezzi: il velo, le scarpe, la gonna piena zeppa di fiori e pizzi e merletti…finché non resta solo con un abitino semplice semplice, corto e senza fronzoli.
Ed è così abbigliata che alla fine, ripresosi lo sposo, convolerà a giuste nozze.

Con la tecnica del collage, con la divertentissima caratterizzazione, un po’ caricaturale, dei suoi buffi personaggi, con gli occhioni tondi e i lunghi nasi, Anna Laura Cantone ci regala della tavole che sono tutte da guardare e riguardare.
Tanti sono infatti i dettagli (scritte in italiano e inglese, spesso prese dalle pubblicità, oggetti che provengono dal mondo delle riviste di moda, dei mercatini, degli atelier delle sarte…) da far sì che il lettore possa immaginare altre storie.
Ad esempio la corsa di Filomena all’inseguimento del fuggitivo Ferruccio è resa con un grande gioco dell’oca (“mamma ci giochiamo?” mi ha subito chiesto mio figlio), le tavole del matrimonio finale presentano figure di invitati ai quali si possono attribuire pensieri, caratteri….insomma lo sguardo è chiamato a cogliere un po’ di più di quanto effettivamente raccontato e ad usare quel “di più” per alimentare la fantasia. Risultato, questo, proprio della grande illustrazione, che non si accontenta di accompagnare la narrazione, ma che riesce anche ad ampliare, estendere, giocare, dialogare con la storia narrata, a volte contraddirla addirittura.

(età consigliata: dai 4 anni)

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