“In una notte nera” di Dorothèe de Monfreid, Babalibri

Delizioso albo illustrato che ci racconta della capacità che anche i più piccoli e indifesi possono trovare per sconfiggere le paure.

Pietro si aggira di notte nel bosco (nessun bambino si chiede cosa ci faccia Pietro di notte da solo nel bosco perché ciascuno di loro sa bene che in ogni momento ci si può trovare in solitudine di fronte alle proprie paure).
E’ spaventato e la vista di un lupo ululante seduto su un tronco di fronte ad un falò non può che aggravare la situazione. Pietro prontamente si nasconde in un albero cavo ma non è affatto tranquillo, tanto più che ad un tratto un forte ruggito mette in fuga il lupo. Ed ecco che sul tronco, al posto del lupo fuggito,  sta un’enorme tigre. Pietro trema ma il peggio deve ancora arrivare: un verso ancora più agghiacciante fa scappare la tigre e al suo posto compare un gigantesco coccodrillo.
E’ a questo punto che Pietro si accorge che nella cavità dell’albero in cui è nascosto si cela una porticina, la apre e si trova a scendere una scala che porta ad un stanzetta accogliente dove trova perfino una cioccolata calda. Nella stanza fa capolino un piccolo coniglio; Pietro gli racconta di aver paura delle belve feroci che si aggirano per il bosco ma di voler tornare a casa. Il coniglio lo tranquillizza: indossa un lungo mantello nero, mette una maschera rossa con la faccia di un demone e sale sulle spalle del bambino. Con il bambino nascosto sotto il mantello, i due rassomigliano ad un grande mostro e possono affrontare il bosco. Qui trovano i tre animali feroci che sono ovviamente terrorizzati dal mostro e fuggono via.
Pietro raggiunge la sua casa insieme al coniglio e, mentre seduti a tavola si rifocillano, sentono bussare alla porta: sono il lupo, la tigre e il coccodrillo, rappresentati piccoli e impauriti, che scappano dal mostro. Ma il bambino e il coniglio, a questo punto, prenderanno la loro piccola rivincita.

Il libro racconta ai bambini una morale piacevole: e cioè che l’unione fa la forza, che in due o più, anche se piccini e deboli, si possono sconfiggere nemici ben più grandi e paurosi. Questo è un messaggio caro ai racconti per l’infanzia, ed infatti leggendo l’albo l’ho automaticamente associato ad un altro bel libro nel quale viene usato dai piccoli protagonisti un espediente simile per sconfiggere un drago: “La strega Rossella” di Julia Donaldson e Alex Scheffler.

Il bambino perso di notte nel bosco, in preda a tutti i suoi più spaventosi timori è una rappresentazione simbolica di quanto spesso avviene nella mente e nel cuore dei nostri piccoli. La lettura di una storia come questa li può rassicurare, può dire loro che alle paure si può sfuggire, meglio se accolti dalle braccia della mamma o del papà, o se assistiti dalla vicinanza di un fratello o un amichetto.
I bambini sono sollevati e divertiti quando Pietro scappa, grazie all’amico e all’intelligenza, dalle bestie feroci. Gli stessi animali sono resi graficamente prima grandi e spaventosi e poi piccoli e spauriti, come ad indicare, anche con le immagini, la loro perdita di potenziale pericoloso, il loro annullamento nell’immaginario del piccolo lettore.

Una storia rassicurante, con disegni semplici, che si sposano perfettamente con il testo e ne ampliano il significato e che, pur nella loro essenzialità, rendono bene le emozioni dei personaggi.

(età consigliata: dai 3 anni)

Se il libro ti piace, compralo qui: In una notte nera

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