“Il grande libro delle paure” di Emily Gravett’s, Valentina Edizioni

Il mio figlio medio (per carità: lui ci tiene molto ad essere definito medio; alla nascita del fratellino gli abbiamo fatto una testa tanta con la tiritera che sarebbe passato da piccolo a medio che da un anno a questa parte è partita l’era dell’ “orgoglio medio”) sta attraversando un periodo di grandi paure. Passa dalle paure classiche, quelle che non si negano a nessun bambino (del buio, dei mostri…) a paure meravigliose che inventa all’impronta e nelle quali riversa tutta la sua fantasia di cinquenne. Bene, visto cha a casa nostra i problemi dei piccoli si affrontano, oltre che con le coccole, le rassicurazioni, e tutto l’ambaradan, anche con i libri, mi sono industriata a cercarne alcuni che trattassero il tema.
Come potete immaginare sull’argomento “paure dei bambini” la bibliografia è vasta e ricca e ci sono molte belle pubblicazioni. Ma sul genere “paurario”, cioè un libro che elenchi e racconti tante paure diverse, per poterle chiamare per nome, riconoscerle, scherzarci su, guardarle in faccia, mi è piaciuto moltissimo questo albo di Emily Gravett’s, anzi di Emily Gravett’s & Topino.

Il libro, curatissimo, di presenta in maniera originale: la copertina cartonata ha un grande buco, tutto rosicchiato, dal quale si affaccia un bel musetto di topo; e il nome dell’autrice è cancellato con un pastello nero a cera e sostituito con il nome di Topino.
Si presenta così “Il grande libro delle paure di Topino”.
Anche il retro della copertina ci fa vedere un codice a barre tutto strappato e una sorta di etichetta che ci dice che il libro è usato e che lo stato del libro è “scadente, scarabocchiato e rosicchiato”.
Aprendolo capiamo che il simpatico Topino altro non ha fatto che mettere in atto ciò che l’autrice ci spiega nella prima pagina. E cioè che <<Ognuno di noi ha le proprie paure. Vivere con la paura può far sentire piccola anche la persona più coraggiosa e “Il grande libro delle paure” è un libro per superare le proprie fobie. Questa è l’opera di un’esperta di paure che ha imparato a superare le proprie paure disegnando scarabocchi. Affronta anche tu le tue paure armato di matita! Ogni pagina di questo libro ha un grande spazio bianco dove puoi annotare e guardare in faccia la tua paura utilizzando tre cose essenziali: disegno, scrittura, collage….>>

Ed infatti girando le pagine troviamo un mondo di particolari estremamente curati e divertenti. In ogni pagina si nomina, in alto a sinistra, la paura con il suo nome “scientifico” (teratofobia, ablutofobia, aracnofobia…) e subito accanto è riportata la sua spiegazione (paura dei mostri, paura di lavarsi, paura dei ragni….). Sotto poi si trova sempre il nostro amico Topino armato della sua matita che scrive, scarabocchia, disegna. In ogni pagina c’è poi lo spazio bianco a disposizione del bambino e alcuni inserti tutti da guardare: pagine di giornale che si aprono, alette da sollevare, disegni tecnici e perfino una cartina geografia dell’isola della paura che, indovinate un po’!, è a forma di topo ed è tutta da leggere e da guardare. Insomma: un albo pieno di dettagli da curiosare, osservare. E ovviamente, come ci ha detto l’autrice, è un albo su cui intervenire, con scritte disegni, appunti, prendendo spunto dal sempre presente Topino.

La paure elencate sono le più svariate: c’è la paura dei mostri, del buio, della solitudine, degli oggetti affilati, di andare a letto, degli incidenti, dei cani, dei gatti e, dulcis in fundo, c’è anche la paura dei topi. Ed il topo in questione è proprio Topino che in basso vicino ad una sedia osserva un po’ sorpreso i piedi, chiaramente in movimento, di una signora presa dallo spavento.

I bambini potranno, usando il libro in molteplici modi, riconoscere le loro paure, dare loro un nome altisonante e poi familiarizzare con loro nelle spiegazioni semplici tracciate a matita subito sotto, potranno riconoscere che le paure che tanto li angosciano sono un po’ quelle di tutti e che ce ne sono tante e per tutti i gusti, alcune anche piuttosto buffe.

La pagine del libro sono rese come se fossero un po’ vecchie, ingiallite, sono rosicchiate ai lati, strappate, l’effetto è delizioso, come se davvero fosse passato un topino a mettere del suo su un libro trovato in uno scaffale. Le illustrazioni sono in colori anticati, con molto tratto in matita nera (ciò che è disegnato dal topo) e ci sono tanti spazi liberi a disposizione del lettore.

(età consigliata: dai 4 anni)

Se il libro ti piace, compralo qui: Il grande libro delle paure

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