“Capitomboli e bernoccoli” di Giusi Quarenghi e Chiara Carrer, Rizzoli

Chi, come me, ha un figlio un po’ sbadato che inciampa dovunque e si mette facilmente nei piccoli guai dei bambini, sarà di certo deliziato da questo dolcissimo albo scritto da Giusi Quarenghi e illustrato dal tratto originale di Chiara Carrer.

Un testo in rima, una tenera e delicata filastrocca musicale, accompagna un orsetto negli incidenti di tutti i giorni, alcuni piccoli ed altri più pericolosi: la sedia che sfugge e si cade giù, il forno che scotta, la caramella che caramella non è e fa venire il mal di pancia, la scivolata correndo, la presa che dà la scossa…
Come tutti i bimbi, anche l’orsetto è semplicemente curioso e vivace: lui non vuole certo mettersi nei guai, vuole soltanto conoscere il mondo! Ma, ahi-ahi!, che dolore quando le cose non vanno come ci si sarebbe aspettati!
Per fortuna c’è la mamma che medica le ferite, quelle del corpo e quelle del cuoricino. Prende il suo piccolo sulle ginocchia e gli racconta che ogni bimbo viene al mondo con uno zaino piccolino, nello zaino c’è tutto ciò che serve per imparare ad andare sicuri per il mondo. Ci sono bernoccoli, feritine, scottature, bozzi blu….ma il bello è che via via che i piccoli infortuni accadono vengono eliminati dallo zaino e questo diventa sempre più leggero. E man mano che lo zainetto si alleggerisce il bimbo impara a riconoscere i pericoli, a misurare le distanze, e tutto ciò che serve per crescere senza farsi troppo male.
“E tu mamma non ce l’hai il tuo zaino di cadute” chiede il piccolo orso.
“L’ho svuotato da bambina e adesso non l’ho più. Non ci stanno i mali grandi nello zaino piccolino. E poi imparare da errori e cadute è una specialità più da bambini come te che da grandi come me”

Un albo tenero e consolatorio ma anche intelligente, rassicurante.
Con grande originalità e poesia Giusi Quarenghi ci racconta il faticoso cammino dell’esperienza e dell’imparare dai propri errori che i bambini devono compiere quotidianamente. La fatica del contenimento della propria esuberanza e vivacità a favore di una sempre maggiore consapevolezza della realtà che li circonda.
Con occhi amorevoli osserva i piccoli curiosi e sa dire loro che è tutto normale: sbagliare, cadere, soffrire un po’ e imparare. Insomma che la crescita è fatta anche di un po’ di dolore, di preoccupazione ma bisogna passarci attraverso per non fare più troppi errori.
E c’è un messaggio anche alle mamme ed ai papà: controllate i vostri bimbi, sì, ma lasciateli anche liberi sul cammino della sperimentazione, perché se lo zaino non si svuota a poco a poco da piccini peserà troppo sulle spalle adulte.

Particolari e caratteristiche le illustrazioni, con tratti a matita, quasi scarabocchiati e pochi colori forti. Chiara Carrer è una grande illustratrice, assolutamente originale, ed è importante che i libri da lei illustrati vengano mostrati ai bambini per favorire un’educazione all’immagine artistica.

(età consigliata: dai 3-4 anni)

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