“Alfabeto delle fiabe” di Bruno Tognolini e Antonella Abbatiello, Topipittori

Nel 2005 il Comune di Roma e le Biblioteche di Roma varano il percorso formativo Leggere che piacere  per insegnanti di scuole dell’infanzia ed asili nido, volto alla promozione della lettura come pratica educativa.
Il libro “Alfabeto delle fiabe” nasce come prodotto ed evoluzione di tale progetto: le figure professionali coinvolte nei lavori, studiando e rispolverando le fiabe, approdano ad una collezione di simboli e figure comuni all’immaginario fiabesco. Questi simboli vengono affidati ad un poeta e ad un’illustratrice che con le storie hanno grande dimestichezza – Bruno Tognolini ed Antonella Abbatiello – che realizzano così l’albo.

“Alfabeto delle fiabe” è composto da ventuno tavole, una per ogni lettera dell’alfabeto. Ogni lettera è chiamata a raccontarci un simbolo dell’universo delle fiabe: a come anello, b come bambino, c come castello….e così via. Ogni elemento è raccontato da una meravigliosa poesia di Bruno Tognolini e da un’illustrazione di Antonella Abbatiello.
Nei risguardi di copertina (che si aprono a c) viene presentato uno schema nel quale sono riportati 105 titoli di fiabe tradizionali italiane (tratte dalla raccolta curata da Italo Calvino) e messi in relazione con i 21 simboli, evidenziando quale figura è presente nelle varie storie. Nei risguardi della quarta di copertina, invece, si trova un simpatico gioco dell’oca, sempre incentrato sui vari elementi del libro.

Il tesoro del libro, a mio parere, è costituito dalle poesie di Tognolini che, come al solito, incantano con il loro universo di immagini, il loro ritmo e tutti i richiami di cui sono portatrici. Ogni filastrocca è legata al mondo delle fiabe ma anche al mondo bambino, ci parla sui due piani: quello del regno della fantasia e quello del terreno della realtà. Ed in questo modo si fa fiaba a sua volta perché, come ben sappiamo, il ruolo del fiabesco è spesso quello di dialogare tramite il fantastico con i nostri sentimenti reali, con le paure, i mostri, le aspettative, e tutto ciò che ci appartiene nel profondo.

Le illustrazioni sono grandi, di tratto definito, quasi geometriche, dai colori pieni  e decisi come a voler fissare con forza ogni immagine, come a dare concretezza a simboli che sono chiamati a rappresentare un universo immenso e senza confini.

Lascio qui una delle poesie contenute nel libro, una delle tante chè sono tutte bellissime ed è troppo difficile scegliere.

Gigante

Grande gigante, pancia di monte
Testa di nuvole, sole di fronte
Sono un bambino ma non mi spaventi
Tutti gli adulti per me son giganti
Il mio futuro è un lunghissimo salto
Io devo crescere, tu sei già alto
Tu sei la fine, io son l’inizio
Se ci guardiamo dal tuo precipizio
Io guardo il cielo e tu guardi giù
Ora il più basso sei tu

Se ti piace questo libro, compralo qui: Alfabeto delle fiabe

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