“Graffi sul tavolo” di Guus Kuijer, Salani

Dall’autore de “Il libro di tutte le cose” – vincitore del Premio Andersen 2010  – un altro romanzo poetico e incisivo, intenso, di un’essenzialità tanto lieve quanto profonda.
Un racconto che commuove e diverte, sorprende e arriva dritto dritto al cuore del lettore.
Guus Kuijer ci racconta le emozioni e i punti di vista “bambini” (ma in questo libro anche degli anziani) in maniera così esemplare  che le sue pagine sembra provengano direttamente dall’animo dei protagonisti, quasi che non ci sia uno scrittore di mezzo che le ha inventate per noi.

Madelief ha appena perso la nonna ma la sua mamma di questa morte pare quasi non soffrire. Freddi erano infatti i rapporti tra le due donne che, pur essendo madre e figlia, non comunicavano.
La nonna di Madelief è ricordata infatti come una donna austera, poco affettiva, triste e chiusa, sempre impegnata a lustrare e pulire.
Solo il nonno sembra averne un ricordo diverso.
Ed è al nonno che la bambina comincia a chiedere di questa figura sconosciuta che la incuriosisce.
Madelief e il nonno hanno un rapporto speciale e passando tanto tempo con lui, andando a stare a casa sua per qualche giorno per non lasciarlo solo, la ragazzina apprenderà che la nonna un tempo era una donna allegra, curiosa, forte, desiderosa di conoscere e viaggiare. Tanto che il nonno aveva costruito per lei una casetta di legno in giardino, uno spazio privato dove ritirarsi in compagnia dei suoi libri.
Ma da un giorno all’altro la nonna aveva smesso di recarsi nel suo rifugio, aveva smesso di leggere ed era diventata la donna che tutti ricordano.
Cosa era accaduto? Sarà Madelief a comprendere da sola il segreto della nonna, il dolore che portava nell’anima, osservando dei graffi sul tavolo di legno…

Il romanzo di Kuijer può essere raccontato in poche parole ma è molto di più della sua trama.
E’ un libro ricchissimo nella sua semplicità, con dialoghi che sono ognuno una piccola chicca da gustare (in fondo alla recensione che trovate qui potete leggerne uno)

Trentatré brevi capitoli che scandiscono un tempo fisico ma soprattutto interiore, popolato di pochi deliziosi personaggi, tratteggiati con esauriente essenzialità.
Accompagnati da Madelief e dal suo meraviglioso nonno si va alla scoperta del mondo, dagli elementi della quotidianità  ai temi più complessi, dai ricordi del passato alle osservazioni sul presente…il tutto condito da un delicato umorismo, una scrittura semplice e poetica e una grande attenzione per l’animo umano.

“Graffi sul tavolo”, come anche “Il libro di tutte le cose”, è un libro per tutti, ragazzi e adulti, senza alcuna barriera. Uno di quei romanzi che fanno davvero asserire che i libri belli travalicano qualsiasi limite, prima di tutto quello dell’età.

(età consigliata: da 11 anni)

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